venerdì 31 dicembre 2010

2010 LEGGENDA INTER

Ripensando al 2010 è stato un anno meraviglioso (calcisticamente parlano), l'anno che ogni interista sognava da anni. Il 2011 dev'essere l'anno dei campioni di tutto che difendono i titoli conquistati nella stagione perfetta.

Gennaio 2010, comincia l'anno nuovo con l'Inter in corsa su tutti i fronti. Capolista della serie A, agli ottavi di Champions League e con una Coppa Italia che nessuno vuole snobbare. Sicuramente l'appuntamento più atteso è la sfida con il Chelsea di Ancelotti, ex squadra di Jose Mourinho, che da un sapore "special" al match. Passiamo l'ostacolo brillantemente con due vittorie e da lì scatta la consapevolezza di essere grandi e che il sogno poteva diventare realtà.

I sorteggi per i quarti ci sono stati amici e in scioltezza con altre due vittorie siamo sempre più vicini al sogno. Il nostro cammino ora si fa davvero difficile, infatti in semifinale incontriamo i campioni del mondo e d'Europa in carica. Il barca di Ibrahimovic, il calcio spettacolare dei ragazzi di Guardiola.

Molti di noi hanno pensato che il cammino fosse finito qui. Sopratutto dopo i primi 20 minuti di San Siro dove eravamo in svantaggio. Quel gol del Barca è stata l'altra scintilla che poreterà l'Inter a vincere tutto. La reazione è strepitosa e al termine della gara il tabellino segnava 3 a 1 per noi.

Il ritorno a Barcellona è il giorno della "remuntada", la stampa spagnola e il club stesso sono convinti di vincere al Camp Nou. Infatti dopo pochi minuti sembra ripetersi la maledizione dell'andata e Thiago motta viene espulso ingiustamente.

Mourinho mette in atto allora una resistenza chiudendo ogni tipo di spazio e il barca riesce a passare in vantaggio solo alla fine della partita, ma non basta, LInter è in Finale.

A Madrid incontriamo il Bayern di Monaco, i ragazzi di Mou eseguono un capolavoro e dopo 45 anni, grazie alla doppietta del principe Milito siamo sul tetto d'Europa. Il 25 Maggio è anche la data dell'addio di Mourinho, fatto che rovina la festa a molti interisti.

Nel frattempo in campionato una super Roma rimonta tutti i punti svantaggio accumulati sull'Inter e per un paio di giornate passa anche in testa, ma l'Inter era agganciata e aspettava un passo falso dei giallorossi per tornare in vetta. Puntualmente ciò avviene, la Roma pareggia una partita e torniamo in testa, fino all'ultima giornata tutto è ancora possibile. Ancora una volta a scrivere la storia dell'Inter 2010 c'è il principe Milito che segna il gol del 18 scudetto.

Potrebbe già essere una stagione memorabile ma i nerazzurri trionfano anche in coppa Italia proprio contro la Roma, tornando all'Olimpico il 5 maggio (data funesta), in una finale in casa romanista. Nuovamente Milito timbra il cartellino con un gol da cineteca ed è TRIPLETA.

In estate arriva Benitez e la società decide di non intervenire sul mercato in modo pesante come i cugini milanisti, convinti nelle capacità di replicarsi dei Campioni d'Italia e d'Europa. A Rafa vengono acquistati due giovani Coutinho e Biabiany e viene clamorosamente ceduto Balotelli al City del Mancio.

Primo obbiettivo stagionale è la Super Coppa Italiana nuovamente contro la Roma e ancora una volta ad alzare la coppa sono i nerazzurri, che da lì a poco avrebbero dovuto afrontare una nuova finale, molto più importante per aggiudicarsi al Super Coppa Europa, trofeo che manca alla bacheca nerazzurra. I primi segnali d'allarme li si hanno proprio in questa partita, dove i ragazzi di Benitez mostrano sufficenza e poca voglia di vincere e infatti incassiamo una sonora sconfitta per 2 a 0.

Il campionato sembra sia come i 5 anni precedenti con l'Inter capolista che inizia a prendere forma sotto la nuova gestione Benitez sia a livello di gioco che di condizione. Nei gironi di Champions l'Inter segna a raffica e rimane in testa al girone senza problemi.

Poi tutto cambia, un'epidemia di infortuni muscolari mettono KO quasi tutti i titolari del "triplete" e per fortuna che c'è Eto'o che in forma strepitosa tiene in piedi la baracca. Ma qualcosa sta cambiando, in peggio purtroppo, infatti alcune sconfitte culminate con quella del derby, ci fanno perdere contatto con la vetta e posizionare secondi nel girone di Champions. Moratti ha già individuato il colpevole e come lui anche alcuni senatori.

Dicembre 2010 l'Inter deve conquistare il suo ultimo titolo, il mondiale per club. Fortemente richiesto dalla società. Il gruppo recepisce il messaggio e grazie al recupero dei titolari e della mentalità vincente che sembrava smarrita, vinciamo in scioltezza contro squadre di categorie molto inferiori ma conoscendo la pazza Inter nulla è scontato. Siamo Campioni del Mondo ma come da tradizione la festa viene rovinata da mal di pancia altrui, vedi Benitez in conferenza che chiede 4 acquisti alla società. Moratti già aveva intenzione di cambiare gestione tecnica e Rafa gli ha servito un assit perfetto, Benite esonerato consensualmente.

Il 2010 si chiude con la perla della vigilia di Natale. Leonardo allenatore dell'Inter che ha il compito di rimontare in campionato e difendere i titoli conquistati nei mesi precedenti. Compito difficile ma stimolante, intanto lo spogliatoio è già con lui. Leonardo comincia con una dichiarazione d'amore a Mourinho e il portoghese ricambia augurando a Leonardo di vincere tutto.

I presupposti per un 2011 altrettanto memorabile ci sono tutti, staremo a vedere!!

Massimo Suppo

BUONA VISIONE

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