lunedì 31 gennaio 2011

Thiago Motta: "Inter e Italia, o solo Inter"

Si è tenuta stamane allo stadio "Giuseppe Meazza", in San Siro, la conferenza stampa del nerazzurro Thiago Motta, organizzata dal suo sponsor tecnico personale, durante la quale è stato precisato che il calciatore devolverà l'intero incasso della sponsorizzazione all'Istituto brasiliano Esporte&Educaçao, creato dall'ex pallavolista Ana Beatriz Moser, che dal 2001 si occupa in Brasile di attività socio-educative attraverso la promozione della pratica sportiva con i bambini. "Ci siamo conosciuti - ha raccontato il centrocampista - e mi è piaciuta molto la sua iniziativa".

Thiago Motta ha poi parlato di argomenti di stretta attualità nerazzurra, a partire dalla sua condizione personale e dalla vittoria di ieri contro il Palermo: "Mi sento sempre meglio, mi aiuta tantissimo il lavoro personalizzato che sto facendo con il preparatore e il medico; credo che continuando così potrò giocare sempre meglio e sempre di più. Ieri abbiamo fatto una partita da Inter: siamo andati sotto di due gol, ma stavamo giocando bene. Nell'intervallo il mister ha cambiato le cose che non andavano benissimo, così siamo entrati in campo per un secondo tempo bellissimo, sia a livello mentale sia calcistico, e non era facile perché il Palermo è una grande squadra. Siamo contenti di avere con noi Pazzini, ieri ha dato alla squadra la possibilità di cambiare la partita. Lo abbiamo accolto bene, è un bravo ragazzo, ha messo molto anche del suo, per questo siamo contenti. La partita è cambiata sul rigore parato da Julio: ero a terra, lui è venuto da me e mi ha detto 'alzati che il rigore lo paro io'. Ho sbagliato perché volevo uscire dall'area giocando il pallone, ho sbagliato per una frazione di secondo... Avrei dovuto buttarla fuori, ma il mio calcio è quello di giocare sempre la palla. Davanti alla difesa ho giocato tante volte, soprattutto a Barcellona, sia con un compagno sia da solo: mi piace moltissimo perché anche la fase difensiva è più semplice, soprattutto contro gli avversari veloci. È stato Leonardo a propormi questo ruolo, gli ho detto che per me andava bene, ma lui sa che posso giocare in qualsiasi ruolo per aiutare la squadra".

Al centrocampista nerazzurro è poi stato chiesto se fosse in attesa di una chiamata da parte del ct Cesare Prandelli: "Tante volte ho detto che mi farebbe piacere, ma resto con i piedi per terra. Ho avuto tante gioie dal calcio, ma questa sarebbe una delle gioie migliori. È vero che sono nato in Brasile, ma la mia famiglia è italiana, sono arrivato in Europa giovane e l'Italia mi ha cambiato la carriera, da quando sono in Italia vivo il calcio con più gioia. Giocherò con una sola nazionale, l'Italia se mi chiamerà, altrimenti giocherò solo per l'Inter".

"Leonardo - prosegue poi Motta tornando sui temi di casa Inter - è arrivato al momento giusto, con la sua umiltà, con la sua intelligenza, con il suo credo. Quando è arrivato ci serviva qualcosa, anche con l'entusiasmo con il quale vive il calcio. Stiamo tornando l'Inter che vuole vincere e che gioca il suo calcio. Gli obiettivi sono gli stessi della passata stagione, cercando di arrivare più vicino alla vittoria. José Mourinho? Ha cambiato tanto all'Inter, è il numero uno. Ha vinto tanto, ha una forza mentale straordinaria, ma Leonardo è stato un grande campione, mette la sua esperienza di campo a nostra disposizione".

Fonte: INTER.IT

Nagatomo: "Felice di giocare con l'Inter"

"Sono molto contento di essere arrivato all'Inter, nella squadra campione del mondo. Ora dovrò dimostrare di sapere giocare al calcio. Non mi aspettavo tutto quello che è accaduto oggi, ma ora che sono qui devo dare il massimo". Sono le prime parole in nerazzurro di Yuto Nagatomo, il neo difensore giapponese, all'uscita dalla sede dell'Inter dopo aver firmato un contratto che lo lega all'Inter con la formula del prestito.

"Tra i miei nuovi compagni - continua Nagatomo - chi già conosco è Samuel Eto'o perchè l'ho affrontato con la mia nazionale durante il mondiale, così come Wesley Sneijder, ma mi aspetto di diventare un buon amico di tutta la mia nuova squadra".

Il neo campione d'Asia è il primo giocatore giapponese dell'Inter: "Per questo mi sento semplicemente molto orgoglioso e voglio far bene in nerazzurro".

Poi, senza l'aiuto dell'interprete, si congeda con le sue prime parole tutte in italiano: "Sono molto felice di giocare con l'Inter". E felici lo siamo anche noi.

Fonte: INTER.IT

domenica 30 gennaio 2011

Pazzini: "Una giornata da sogno"

"Era impossibile immaginare una giornata così. Sembra un sogno, un pomeriggio fantastico, difficile da dimenticare". Con il pallone in mano, a parlare ai microfoni di Sky Sport è Giampaolo Pazzini che racconta il primo giorno della sua avventura in nerazzurro, una storia d'amore iniziata nel migliore dei modi e destinata a continuare per tanto tempo ancora.
Tempo che sarà ancora e sempre vincente perchè, come spiega il Pazzo, "l'Inter ha dimostrato di essere in corsa. Come ho detto ieri, questa squadra non è appagata, ha ancora tanta voglia di vincere".

Una giornata bellissima la prima in nerazzurro, che Pazzini dedica a "chi ha creduto in me, alla mia famiglia, alla mia fidanzata alle tante persone che mi hanno dato fiducia". La stessa fiducia che oggi Pazzini ha ricevuto anche da tutti i suoi compagni, a cominciare da Diego Milito e Samuel Eto'o: "Come mi sono trovato? Benissimo, devo ringraziare anche loro".

Fonte: INTER.IT

Zanetti: "Che felicità per Pazzini"

"Nella partita di oggi c'è stato tutto e questa gara è una dimostrazione di quanto grande sia questa squadra che è stata capace di dare una risposta fantastico. All'intervallo ci siamo guardati negli occhi e ci siamo detti che avremmo dovuto vincere". Javier Zanetti svela i "segreti" che hanno permesso la bellisimsa rimonta del gruppo nerazzurro ai microfoni di Inter Channel.

"Abbiamo dato un segnale molto forte - continua il capitano - dopo aver giocato 120 minuti a Napoli in Coppa Italia in settimana. Sono felicissimo non solo per il risultato, che è stato grande, ma soprattutto per tutti i miei compagni e soprattutto felice per Pazzini che alla sua prima uscita in nerazzurro è stato encomiabile". Una grande vittoria per rispondere al Milan o forse no: 'Non al Milan, ma a noi stessi. L'importante è che l'Inter sia presente in campionato con questa forza partita dopo partita".

Fonte: INTER.IT

Leonardo: "Vittoria per tutti e di tutti"

"Ancora le pulsazioni non sono regolari...", esordisce così, sorridendo, Leonardo, nel commentare la 'pazza' vittoria in rimonta contro il Palermo. "Una partita bellissima, davvero bellissima - prosegue l'allenatore nerazzurro -. Non ho mai pensato di perdere, per come la squadra ha reagito sul campo dopo aver subito i gol del Palermo, per come ha reagito negli spogliatoi durante l'intervallo, per l'ottimismo che anima il carattere di questo gruppo. Zanetti nel tunnel l'aveva detto, quando eravamo sotto: 'Questa gara la vinciamo'. Così è stato. E anche se ci fosse stato un altro risultato, non credo che saremmo stati fuori da niente.

Siamo partiti in difficoltà, un po' piano, ma creando lo stesso molto, e nel secondo tempo è venuto fuori coraggio e personalità, con Julio Cesar che era tornato in extremis e ha fatto una parata straordinaria su rigore, Pazzo che arriva e fa due gol, Milito che rientra prima, Ranocchia e Lucio dietro. Tutti bravissimi. Il lavoro che ha fatto Eto'o nel secondo tempo è stato straordinario. Quando hai giocatori così e con questo spirito, si può fare tutto. È stata una partita da grandissima squadra: è stata una vittoria per tutti e di tutti.

Possiamo analizzare tutto, ma firmerei per vivere sempre partite così. In qualsiasi situazione, anche in quelle più complicate, quest'Inter tira fuori risorse straordinarie. Rimontare questa partita e vincerla è un segnale straordinario. E forse neanche Pazzini poteva sognare un esordio così... Con Pazzini è un'Inter più pazza che mai! Adesso in attacco abbiamo tante alternative, giocatori ottimi e diversi fra loro. Pazzini è stato bravo, ma anche gli altri.

Sono attaccanti che si completano, anche nel sacrificio. Eto'o, in tal senso, è stato entusiasmante nell'aiuto alla squadra durante la rimonta. Solo Milan per lo scudetto? Dobbiamo andare avanti per la nostra squadra, manca ancora tanto, senza fare conti. Comunque vincere una cosa così conta molto. Ed è stato bellissimo anche vedere la sintonia fantastica che c'è tra squadra e tifosi, anche sotto di due gol: ci hanno creduto i calciatori e hanno trascinato i tifosi, un'atmosfera davvero unica".

"Quest'Inter - risponde poi Leonardo a domanda precisa - ha carattere e talento, non si può fare un paragone con il Milan della passata stagione, storie di uomini e di calcio troppo diverse tra loro. L'Inter ha sempre avuto una base caratteriale molto forte, ma quest'Inter sa anche giocare bene, benissimo nel secondo tempo. Cambiasso? Valuteremo domani, aveva già una botta nello stesso punto, ne ha presa un'altra e quindi ha chiesto il cambio, non penso sia grave".

"Abbiamo concesso dietro, è vero, ma perché non è stato facile riorganizzarci subito dopo aver preso gol all'inizio. L'equilibrio, comunque, può essere anche una squadra sbilanciata in avanti, se poi si segnano più gol di quanti se ne subiscono. Comunque, ripeto, in questa gara l'episodio chiave del mancato equilibrio tattico è il gol subito dopo 4 minuti.

A Napoli in Tim Cup siamo stati compatti, ordinati e non abbiamo subito gol", aggiunge Leonardo, quando gli chiedono per l'ennesima volta dei troppi gol subiti.. Difficoltà per Santon? Santon ha vent'anni, deve crescere: l'ho cambiato perché la storia della gara in quel momento diceva così, non altro, c'era bisogno di inserire Kharja a centrocampo. Santon e Coutinho sono stati penalizzati dalla storia della partita, anche nel primo tempo abbiamo creato tanto con loro in campo. Abbiamo rischiato l'autogol e poi invece è arrivata la nostra seconda rete? Quando stai sudando, Dio ti manda un po' di vento...", sorride infine Leonardo.

Fonte: INTER.IT

Inter-Palermo: info per accesso allo stadio

Domenica 30 gennaio 2010, in occasione di Inter-Palermo in programma allo stadio "Giuseppe Meazza" in San Siro con calcio d'inizio alle ore 15, nella giornata di blocco totale del traffico a Milano, la Direzione Centrale Mobilità Trasporti Ambiente del Comune ha consentito, per motivo di ordine pubblico e sicurezza, e limitatamente alle fasce orarie 13-15 e 16.30-18, la percorribilità dei seguenti tratti stradali:

- tra via Natta e via Diomede (nel tratto compreso tra via Sant'Elia e via Ippodromo);

- via Ippodromo (nel tratto compreso tra via Diomede e via Patroclo)

- via Montale;

- via Patroclo;

- via Novara dalla tangenziale fino all'incrocio con la via San Giusto;

- via San Giusto.

Il Corpo di Polizia Locale curerà l'osservanza delle prescrizioni.

Fonte: INTER.IT

sabato 29 gennaio 2011

Branca: "Per noi, non contro gli altri"

"Abbiamo deciso di prendere Giampaolo Pazzini, nonostante non possa disputare la Champions League, perchè è molto bravo e quindi un piccolo sacrificio da parte nostra è stato fatto volentieri". A parlare, durante la conferenza stampa di presentazione di Giampaolo Pazzini, è il direttore tecnico Marco Branca che prosegue facendo il punto sulla situazione del mercato dell'Inter, dopo la conclusione dell'accordo per il prestito di Houssine Kharja. "Il prestito del centrocampista dal Genoa è stata la nostra ultima operazione per questa sessione invernale".

Da adesso, si pensa e si lavora già a quella estiva e a un contenimento dei costi in vista dell'introduzione del fair play finanziario che sarà attuata ,come spiega Branca, seguendo "la linea che abbiamo seguito nell'ultimo periodo, una linea proiettata nel futuro, con sue grandi giocatori del nostro paese, che fanno parte della nostra nazionale e che sono sicuramente al livello degli altri giocatori nerazzurri e che sono giovani. Per giugno, siamo più o meno già pronti e ci lasciamo liberi di vedere se una o due operazioni possono essere fatte oppure no. Castaignos? Stiamo decidendo in questi giorni, ma si tratta sicuramente di un'operazione per l'estate"

Cinque nuovi innesti arrivati dal mercato di gennaio, quelli che chiedeva anche Rafael Benitez: "Noi non abbiamo mai detto che qualcuno aveva torto su qualcosa - chiarisce Branca -. Semplicemente, credo ci sia stato un modo di dire la cosa che poteva essere più o meno giusta, che forse non era consona né nel tempo né nel modo. Detto questo rimane l'affetto e tutta la gratitudine per Benitez".

Un cambiamento di marcia dettato dagli eventi: "Si sono verificate molte cose, quella più grave è stata l'infortunio di Walter Samuel per cui abbiamo fatto dei sacrifici. Uso il plurale, ma poi in realtà è sempre il presidente Moratti che fa il sacrifico e io lo ringrazio anche per quello. Poi, abbiamo fatto un sacrifico per Ranocchia e molto volentieri uno per Pazzini. Si tratta di due giocatori diversi, ad esempio, da quelli che diceva Benitez, ma non è fondamentale la cosa".

E a chi chiede se l'Inter si sia rinforzata in seguito alla campagna acquisti condotta dal Milan, Branca risponde: "Noi non abbiamo mai guardato le avversarie degli ultimi anni, non per presunzione, ma per lavorare meglio, per essere più concentrati sulle nostre necessità e abbiamo fatto anche quest'anno. Abbiamo fatto le cose per noi e non contro gli altri".

Fonte: INTER.IT

Kharja, "Felice di essere qui"

"Sono felicissimo sono stati giorni di attesa, anche difficili, ma finalmente sono qui". Interno stadio, "Giuseppe Meazza" in San Siro, fine mattinata di un sabato di mercato con finestra sul campionato. Houssine Kharja da pochi minuti è un calciatore dell'Inter. Si è allenato con il gruppo, ha incontrato il presidente Moratti, Leonardo, i compagni. Si è cambiato nel suo nuovo spogliatoio dove splendono i trofei della storia e le immagini dei campionissimi che hanno scritto la storia dell'Inter. L'annuncio ufficiale del suo acquisto è on line, su www.inter.it, da pochi minuti. Roberto Scarpini, per Inter Channel e in esclusiva, raccoglie le prime dichiarazioni del centrocampista nato a Poissy, in Francia, il 9 novembre 1982.

"Voglio ringraziare il presidente Moratti, che mi ha dato la possibilità di essere qui, e tutti quelli che hanno lavorato per completare l'operazione e farmi arrivare nella squadra più forte del mondo", sottolinea Kharja con felicità. E continua: "Sono ancora un po' frastornato ed emozionato dopo il primo allenamento con i miei nuovi compagni. Per la gara di domani sono a disposizione del tecnico. Il mio ruolo? In carriera ho ricoperto un po' tutti i ruoli in mezzo al campo e in nazionale ho persino giocato difensore centrale.... ". Scelta di maglia importante. Un numero, il 14, che è anche un omaggio a un amico e a un grande campione della recente storia nerazzurra: "Patrick Vieira".

"Spero e voglio dare un contributo a una squadra importante che ha ancora tanta voglia di vincere - conclude Houssine nell'intervista a Inter Channel -. Sono stato accolto molto bene da tutti i nuovi compagni: campioni importanti che sanno come farti stare bene in un gruppo. Li ringrazio".

Fonte: INTER.IT

Inter-Palermo: 20 convocati

Leonardo ha convocato 20 nerazzurri in vista di Inter-Palermo, gara valida per la 22^ giornata della serie A Tim 2010-2011, in programma domani, domenica 30 gennaio, allo stadio "Giuseppe Meazza" in San Siro a Milano (ore 15).

Portieri: 1 Julio Cesar, 12 Luca Castellazzi, 21 Paolo Orlandoni;

Difensori: 4 Javier Zanetti, 6 Lucio, 13 Maicon, 15 Andrea Ranocchia, 23 Marco Materazzi, 36 Simone Benedetti, 39 Davide Santon, 57 Felice Natalino;

Centrocampisti: 8 Thiago Motta, 14 Houssine Kharja, 19 Esteban Cambiasso, 20 Joel Obi, 29 Philppe Coutinho;

Attaccanti: 7 Giampaolo Pazzini, 9 Samuel Eto'o, 22 Diego Milito, 27 Goran Pandev.

Fonte: INTER.IT

Pazzini: "Inter, punto di arrivo e di partenza"

"Arrivare in una società come l'Inter, campione d'Italia, d'Europa e del Mondo, deve essere inevitabilmente un punto di arrivo, ma al tempo stesso un punto di partenza perchè io non ho vinto niente e ho voglia di dimostrare quello che posso fare". Oggi è il giorno di Giampaolo Pazzini. È lui il protagonista nella sala conferenze dello stadio "Giuseppe Meazza" tanto che, dopo le foto ufficiali con la nuova maglia, anche Leonardo lascia la scena al neo attaccante nerazzurro accompagnato dal direttore Marco Branca e dal direttore sportivo Piero Ausilio.

Ha scelto la maglia numero 7 Pazzini, non senza rifletterci, ma supportato nella decisione da un campione che quella maglia nerazzurra e quel numero l'ha sempre onorato: "Ho ricevuto una telefona di Luis Figo che mi ha detto che il 7 era un numero pesante, ma che avevo il permesso di utilizzarlo (ndr.:sorride)".

"Emozionato? È inevitabile - continua il Pazzo - quando fai un cambiamento del genere stenti a credere a quello che stai vivendo. La proposta dell'Inter è stata un fulmine a ciel sereno, un'occasione molto importante. Io italianissimo in una squadra per tradizione internazionale? Certo è che, anche negli anni passati, senza un centravanti italiano la squadra nerazzurra ha portato in alto il nome del club conquistando numerosissime vittorie".

Si passa poi a parlare delle dichiarazioni rilasciate nella giornata di ieri dal presidente della Sampdoria, Garrone: "Ho sentito quello che ha detto il presidente e non posso negare di esserci rimasto un po' male, ma non voglio dire nulla perchè la Sampdoria mi ha dato tanto, io ho dato tanto alla Sampdoria e non dimenticherò mai nulla del periodo trascorso a Genova così come non dimenticherò tutti i tifosi doriani che mi hanno sempre accolto benissimo. Garrone ha detto che mi sono fatto distrarre da "altre sirene" durante il mio ultimo periodo? Se il presidente fosse venuto negli spogliatoio, avrebbe visto che per riuscire a giocare facevo delle punture...".

Un combattente, proprio come l'ha definito Marco Materazzi: "La prima cosa che mi ha detto il 60 per cento delle persone quando sono arrivato ad Appiano Gentile è stato che ero antipatico perchè avevo dato tanto fastidio come avversario (ndr.:sorride), ma le parole di Marco mi hanno fatto immenso piacere".

Cassano al Milan, Pazzini all'Inter, Giampaolo riflette e sorride: "Nessuno all'inizio dell'anno avrebbe mai pensato che si potesse verificare una situazione del genere. Se l'ho sentito? No, mi ha fatto solo i complimenti tramite sms. Chi ha fatto la migliore scelta? Io sono molto contento, arrivo in una squadra di campioni".

E a proposito di Milan, la rimonta nerazzurra è possibile, lo assicura Pazzini: "I rossoneri adesso sono davanti a noi, ma l'Inter ha ancora tanta voglia di vincere e lo dimostrerà". Lo dimostrerà con il Pazzo in campo perchè come spiega lui stesso: "Sono a buon punto, oggi mi sono allenato con la squadra non ho grossi fastidi e la mia disponibilità c'è. Concorrenza con Milito ed Eto'o? Nessun pensiero negativo, una squadra come l'Inter deve inevitabilmente avere tanti campioni". E sul perchè aver scelto l'Inter tra tante squadre che lo seguivano Pazzini chiude sottolineando chiaramente "Chi ha fatto i fatti, chi mi ha dimostrato fiducia, chi ha fatto di tutto per prendermi è stata l'Inter".

Fonte: INTER.IT

venerdì 28 gennaio 2011

Biabiany: in bocca al lupo dall'Inter

Un grande in bocca al lupo da tutta l'Inter a Jonathan Ludovic Biabiany. Da oggi, per il 22enne attaccante, inizia una nuova importante avventura professionale: alla Sampdoria. Lo seguiremo sempre con affetto e simpatia.

Biabiany, cresciuto a Parigi, è stato infatti scoperto e portato in Italia dall'Inter e ha conquistato subito le attenzione di tutti vincendo, da protagonista, il titolo italiano Primavera 2006-2007, per altro dove aver festeggiato l'esordio in prima squadra in Coppa Italia, il 17 gennaio 2007 contro l'Empoli. Continua poi la sua crescita al Chievo Verona, al Modena con il quale è protagonista in Serie B realizzando anche uno dei gol più spettacolari del campionato 2008-2009, quindi nella passata stagione si conferma in serie A col Parma.

Nel luglio 2010 torna all'Inter, raccoglie in tutto 22 presenze ufficiali, delle quali 14 in campionato, con l'esordio in Uefa Champions League, la vittoria della Supercoppa italiana Tim e il successo al Fifa Club World Cup 2010. Proprio ad Abu Dhabi, il 18 gennaio nella finale contro il Mazembe, Biabiany realizza il suo primo e unico gol nerazzurro: è la rete che chiude la partita (3-0) e che porta anche il ragazzo, nazionale francese under 21, cresciuto al centro sportivo "Giacinto Facchetti" con i dirigenti e il Settore Giovanile dell'Inter, sul tetto del mondo.

Fonte: INTER.IT

Pazzini: "Che gioia essere qui"

"Un saluto a tutti i tifosi dell'Inter, sono molto contento di essere qui": queste le prime parole di Giampaolo Pazzini da nerazzurro in esclusiva ai microfoni di Inter Channel.
Il ventiseienne attaccante azzurro, e da oggi nerazzurro, è arrivato questa mattina al centro sportivo "Angelo Moratti" dove ha sostenuto un breve allenamento allenamento sotto gli occhi di Leonardo e del preparatore Stefano Rapetti.
"Qui è tutto bello - prosegue Pazzini a Inter Channel-: una grande sorpresa e una grande emozione. Sono arrivato e ancora non riesco a capire quello che è successo. Però mi rendo già conto del posto nel quale sono arrivato, per me è una grande gioia. Nel calcio di oggi non si può mai sapere nulla, questa è stata una cosa molto veloce che non mi aspettavo assolutamente. Però ripeto: sono veramente contento".

"Ero già stato nerazzurro con un'altra squadra (ndr.: ha iniziato la carriera nell'Atalanta) e ora ritrovo questi colori. C'è tanta voglia di fare bene e tanto entusiasmo da parte mia. Arrivo in una squadra che mi ha voluto e mi ha dato subito tanta fiducia. Questo è stato per me davvero importante".
Marco Materazzi ieri ha ricordato quei due gol che Pazzini ha realizzato nell'aprile scorso contro la Roma, i quali hanno permesso all'Inter di riconquistare il primo posto in campionato: "È vero, mi porto un po' dietro quella situazione. Ma lì ci stavamo giocando la Champions League e avevo dato tutto per la Sampdoria. Indirettamente quel risultato era servito anche all'Inter. A questo punto mi fa piacere".

Fonte: INTER.IT

verso il Palermo, il notiziario

Si è concluso da pochi minuti il secondo allenamento dell'Inter dopo la vittoria nei quarti Tim Cup a Napoli e prima della gara col Palermo, in programma domenica allo stadio "Giuseppe Meazza" in San Siro a Milano (inizio ore 15) e valida per la 22^ giornata (la terza di ritorno) della Serie A Tim 2010-2011. Disponibili suddivisi in due gruppi. I nerazzurri maggiormente impiegati al "San Paolo" hanno svolto una seduta rigenerativa, anche a livello individuale, in campo o in palestra. Il secondo gruppo, invece, dopo il riscaldamento ha svolto un lavoro completo sul campo. Seconda seduta, in gran parte con i compagni, per Diego Milito. Per Wesley Sneijder, invece, prima seduta in parte con i compagni e poi, a livello individuale, proseguendo nel programma specifico di recupero agonistico. Per Julio Cesar seduta individuale, ma sul campo e specifica per il ruolo. Terapie individuali e programmi specifici di recupero per Ivan Ramiro Cordoba, Nwankwo Obiora, Walter Samuel, Dejan Stankovic e David Suazo.

Terapie e fisioterapia per McDonald Mariga che è stato sottoposto dallo staff medico agli annunciati controlli strumentali. I controlli hanno evidenziato uno stiramento al bicipite femorale della gamba destra, di natura post traumatica in seguito a un contrasto di gioco (durante Napoli-Inter, dopo l'ingresso in campo al minuto 63 in sostituzione di Stankovic).

Con Leonardo hanno svolto stamane l'allenamento cinque calciatori della 'rosa' Primavera (il portiere Alberto Gallinetta; i difensori Felice Natalino e Simone Benedetti; il centrocampista Sebastian Carlsen; l'attaccante Denis Alibec) e il neoacquisto Cristoph Knasmullner (centrocampista; nella foto).

Domani, per provare il nuovo manto erboso (sostituito in settimana), la squadra svolgerà la seduta di rifinitura a porte chiuse sul campo dello stadio "Giuseppe Meazza" in San Siro a Milano dove, a partire dalle ore 13, è in programma la conferenza stampa di Leonardo alla vigilia di Inter-Palermo (ingresso, per la stampa, a partire dalle ore 12.40 dal varco numero 8).

Fonte: INTER.IT

ECCO SVELATO IL SEGRETO DI UN MERCATO COSÌ IMPORTANTE... E NON È ANCORA FINITA QUI

Alla fine in questo mercato di Gennaio che doveva essre all'insegna dell'austerity sono stati messi sul piatto delle varie trattative ben 35 milioni di euro dal presidente Moratti, una cifra di assoluto rispetto e che suona ancor più enorme in tempi di Fair Play finanziario. Bisgna però notare come la dirigenza si sia fatta più oculata; infatti possiamo dire che questi soldi non siano stati spesi, quanto più investiti. L'Inter ha deciso di puntare su giocatori giovani o comunque non alla fine della carriera, preferendo spendere qualcosa in più per assicurarsi calciatori in grado di rendere per quanto sono costati per almeno un po di anni.

Eppure dopo un mercato estivo contrassegnato da sole operazioni in uscita e dopo l'addio di Benitez cacciato anche perchè pretendeva rinforzi che la società non era disposta a dargli, come è possibile che Moratti abbia deciso di rinforzare ogni reparto della squadra senza badare a spese? Dove li ha presi questi soldi? Paradossalmente il merito va da ricercarsi ancora nei giocatori e soprattutto in Leonrado.

Dopo la grandissima stagione dell'anno scorso i guadagni in quel di via Durini sono stati considerevoli, ma sono stati indirizzati al risanamento di almeno parte del buco di bilancio che affliggeva, e tuttora affligge, le casse nerazzurre. Quando si è appurato che la squadra aveva però bisogno di qualche ritocco sembrava ormai tardi, perchè il buon Benitez non solo aveva perso punti, ma aveva smarrito anche la fiducia dei giocatori e la loro voglia di lottare. Così si è deciso di cambiare.

Arriva Leonardo che riporta lo spirito interista ai livelli pre-triplete; la squadra, la dirigenza e i tifosi tornano a sperare in una rimonta che ha dello storico e anche il mercato si adegua. Le quotazioni in borsa delle azioni della Saras, azienda di famiglia del gruppo Moratti, tornano a salire e con loro anche l'entusiasmo di un presidente che non si è mai risparmiato per la sua squadra. A questo si aggiunge l'accordo siglato da Moratti con la Gazprom che fa schizzare a livelli mai visti le azioni. Così Moratti decide di aprire il portafoglio e di fattosi due calcoli in tasca vede che per questa squadra ritrovata la possibilità di fare mercato c'è eccome. Fuori 35 milioni di euro, dentro 3 acquisti, 2 dei quali di primissimo livello.

Ora però non sembra essere finita qui; si sa che l'entusiasmo è contagioso e la piazza sta trascinando il presidente a nuovi obiettivi. Infatti già circolano voci di due colpi di portata faraonica da mettere a segno per Giugno: Bale e Ganso. Per il gallese sarebbe già pronta l'offerta da 40 milioni di sterline e per il brasiliano si parla di non meno di 30 milioni di euro. Soldi che andrebbero spesi per due giocatori giovanissimi e dal futuro lungo e splendente. Altri nomi che circolaano sono sempre interessanti e di primo livello: Sanchez e Montolivo. Giugno è ancora lontano, ma forte di questo tesoretto l'Inter potrebbe veramente decidere di rinnovarsi con una veste di oro e diamanti.

Ribadisco: bentornato presidente, torni a farci sognare.

Fonte: fcinter1908.it

giovedì 27 gennaio 2011

E' FATTA: PAZZINI E KHARJA SONO DELL'INTER, DOMANI LE VISITE MEDICHE

Giampaolo Pazzini e Houssine Kharja sono due giocatori dell'Inter. L'annuncio, già anticipato dal Corriere dello Sport, è stato confermato anche da Sky.

Sono previste per domattina le visite mediche sia per l'attaccante della nazionale che per il centrocampista marocchino. Dopo le visite mediche ci sarà l'annuncio ufficiale, ma le due trattative sono concluse.

Per Pazzini l'Inter ha speso 13 milioni di euro più il cartellino di Biabiany, Kharja invece arriva in prestito con diritto di riscatto a 4 milioni.

Il Pazzo ha firmato un contratto da 6 mesi più quattro anni.

Fonte: fcinter1908.it

PAZZINI-INTER, LA SAMP NELLA SEDE NERAZZURRA: TUTTE LE CIFRE DELL'AFFARE

I dirigenti della Sampdoria sono entrati nella sede dell'Inter. Dopo aver parlato con gli agenti di Giampaolo Pazzini, ora i dirigenti nerazzurri stanno chiudendo l'affare con i colleghi blucerchiati.

L'affare dovrebbe chiudersi su queste basi: 11/12 milioni più Biabiany. A giugno, poi, la Sampdoria otterrà la metà del difensore Caldirola, con i soldi del cartellino del giocatore ora in prestito al Vitesse che verranno scalati dal cash speso per il Pazzo.

In parole povere, l'Inter pagherà Pazzini poco più di 10 milioni di euro più Biabiany e metà Caldirola.

Per il giocatore contratto di 4 anni a poco più di 2 milioni netti a stagione più i bonus legati al rendimento.

Fonte: fcinter1908.it

ACCELERANO GLI INFORTUNATI: QUALCUNO PRONTO GIÀ PER PALERMO?

Sono tre i nomi importanti nella lista infortunati, tre cui si potrebbe aggiungere anche quello di Stankovic se verrà confermata la diagnosi di uno stiramento del bicipite femorale. Però sembra che dall'infermeria nerazzurra giungano delle notizie importanti: i tre infortunati storici Milito, Snejider e Julio Cesar starebbero intensificando gli alenamenti per tornare in campo il prima possibile.

Per Milito i tempi sono i più brevi in assoluto; il giocatore potrebbe essere schierato già contro il Palermo, toccherà a Leonardo decidere se rischiarlo viste le difficoltà sotto rete dei nerazzurri senza il loro Principe o concedergli un'altra settimana di riposo. Nel caso di arrivo di un nuovo attaccante è probabile che Milito non prenderà parte alla sfida con i rosanero.

Julio Cesar si era detto pronto già per l'Udinese, ma era soltanto una battutta. Il portiere nerazzurro sta lavorando intensamente per esserci nel doppio incontro decisivo per il campionato con Juventus e Roma. Difficile un suo recupero anticipato.

Snejider rimane quello con i tempi di recupero più lunghi, ma anche per lui si parla di un rientro anticipato. Infatti il folletto olandese potrebbe scendere già in campo per la sfida di Champions contro il Bayern di Robben.

Dalla Pinetina sembrano dunque arrivare buone notizie, adesso attendiamo soltano di riceverne altre da quel di corso Vittorio Emanuele, magari già da stasera e magari riguardanti un attaccante di primo piano.

Fonte: fcinter1908.it

Chivu: "Rigorista da sempre..."

"Se avevo mai fatto gol su rigore? Si, all'Ajax ero rigorista e ne ho segnato uno anche per la Roma, proprio a De Sanctis..."
Con queste parole, Cristian Chivu, autore del rete decisiva nella lotteria dei rigori al "San Paolo", apre l'intervista a Inter Channel. "Sono molto contento per questa qualificazione, ci tenevamo. È normale che arrivare ai rigori in uno stadio come questo del Napoli ti porta a giocare, dagli undici metri, anche contro il pubblico. È normale nel calcio, non è stata la prima e non sarà l'ultima volta, quello che resta è la vittoria dell'Inter e questa è l'unica cosa che conta".

Fonte: INTER.IT

Castellazzi: "Bene per tutti"

"Sono stato sfortunato sul rigore di Zuniga, una carambola, ma noi siamo stati bravi: sia ai rigori sia a non prendere gol prima". Luca Castellazzi è stato uno dei protagonisti della qualificazione dell'Inter alle semifinali Tim Cup. "Sono contento della mia prestazione, soprattutto perché è coincisa con la vittoria della squadra - continua il portiere al microfono di Inter Channel -. Ho dovuto fare due interventi importanti, soprattutto quello all'inizio dei tempi supplementari, però la realtà della gara dice che solo due ne ho dovuto fare, perché anche i miei compagni sono stati bravi e anche l'Inter ha avuto ottime situazioni per passare in vantaggio".

"Sono contento di quanto sto facendo all'Inter e non nascondo che, viste le precedenti stagioni di Julio Cesar, non pensavo di giocare così tanto - prosegue Castellazzi -. Poi sta dalla parte dei giochi, per un portiere, passare da bocciato a eroe in poche ore. Ho trentancinque anni, di acqua sotto i ponti ne è passata tanta, le critiche lasciano sempre il tempo che trovano, non credo di aver sbagliato così tanto a Udine, non ho preso tre gol sotto le gambe... Ma, ripeto, con l'esperienza si riesce ad avere equilibrio. Magari domani certe penne illuminate scriveranno che non ho parato neppure un rigore... Comunque, ripeto, se si aspettano da me una grande parata a ogni tiro in porta vuol dire che mi considerano di alto livello. E questo mi fa piacere. Io cerco di essere sempre utile alla squadra e lavoro per migliorare ancora in tutte le situazioni tecniche".

Fonte: INTER.IT

Ranocchia: "Va sempre meglio"

"Gli attaccanti del Napoli sono bravi, sono una bella squadra, ma anche noi ci siamo ed è molto bello aver conquistato la qualificazione". Con queste parole, Andrea Ranocchia, ai microfoni di Inter Channel commenta la sua seconda gara da titolare: "Più passa il tempo e più trovo confidenza con i compagni, i meccanismi funzionano sia che io giochi sul centrodestra o sul centrosinistra, ho interpretato entrambi i ruoli in carriera". "È un piacere giocare in quest'Inter ed è molto importante questo risultato che abbiamo ottenuto con forza e con merito".

Fonte: INTER.IT

Leonardo: "Dall'Inter, un messaggio forte"

"Ho visto una partita molto equilibrata: in certi momenti il Napoli ha cercato di vincere una partita che giocava in casa, ma io son molto felice della prestazione della mia squadra, dell'aver saputo soffrire in alcuni, pochi, momenti. Abbiamo avuto due occasioni che potevano cambiare il match, ma credo che questa vittoria ai rigori sia molto meritata. Non abbiamo sofferto eccessivamente e, ripeto, è stata una partita alla pari". Leonardo commenta ai microfoni di Rai Sport 1 la vittoria dell'Inter sul Napoli ai calci di rigore e la conquista della semifinale della Tim Cup 2010-2011. "È vero, ad un certo punto del match abbiamo faticato un po' a centrocampo - ammette l'allenatore brasiliano - ma non ho visto affrontarsi due squadre così diverse".

Si imputa all'Inter una maggiore fatica fisica rispetto al Napoli, ma Leonardo replica: "Non sono d'accordo. Abbiamo dovuto fare due cambi (ndr.: Mariga per Stankovic e Lucio per Cordoba) che sicuramente hanno richiesto tempo di assestamento in campo, ma la squadra ha risposto alla grande. Le condizioni di Stankovic? Dobbiamo valutare bene, non so dire nulla di più attualmente".

L'Inter per la prima volta dall'inizio della gestione di Leonardo al 'San Paolo' non subisce reti e Leonardo sorride: "L'abbiamo notato anche noi, ma Castellazzi sta facendo molto bene. Dobbiamo anche capire che la squadra deve assestarsi al cambio di allenatore e questo influisce sulle prestazioni. A prescindere da questo, oggi questa squadra ha dato un forte messaggio a tutti noi". E i complimenti di Leonardo sono anche per Ranocchia: "L'ho visto molto bene. Ha saputo inserirsi nei meccanismi di una squadra nuova, ha avuto la sua occasione di farlo oggi, in una partita difficilissima e oggi Andrea è alla pari di tutti gli altri difensori nerazzurri in termini di possibilità di scendere in campo. Dà l'idea di un futuro molto promettente".

Mancano cinque giorni alla chiusura della sessione invernale del calciomercato e Leonardo ribadisce: "Vedremo come andrà e ripeto quello che ho già detto in altre occasioni: se possiamo aggiungere un giocatore significherà migliorare, ma oggi abbiamo dimostrato di avere un grande spirito. L'Inter non vinceva al San Paolo dal '97, questo è un campo molto difficile, soprattutto in Coppa Italia, in una gara secca. Certo è che, se potessi decidere io, abolirei i supplementari e andrei direttamente ai rigori. Il campionato è già durissimo, abbiamo tanti infortuni, sarebbe meglio risparmiare un po' i giocatori. Anche per questo, sottolineo lo spirito straordinario di questa squadra. La squadra c'è".

L'allenatore nerazzurro conclude le sue interviste post-partita ai microfoni di Inter Channel: "Le decisioni arbitrali? Io non le commento mai. Posso solo dire di aver visto una squadra, la nostra, di lottatori e la possibilità molto vicina di cambiare il risultato della partita in più occasioni. Poi, avevamo di fronte a noi una squadra di qualità e, ripeto, ho visto una partita molto equilibrata. Le condizioni di Cordoba e Stankovic? Non credo che l'infortunio del colombiano sia così grave, mentre per Dejan valuteremo domani".

E adesso testa subito al campionato: domenica al "Meazza" c'è il Palermo: "Abbiamo da sopperire al problema squalifica - conslude Leonardo - e stasera anche Mariga ha avvertito un problemino. Tuttavia, sapremo sicuramente schierare una squadra che possa scendere in campo per vincere".

Fonte: INTER.IT

martedì 25 gennaio 2011

CONFERENZA STAMPA LEONARDO

"Nelle ultime gare il Napoli ha fatto bene, anche con noi. Di sicuro però ci sarà di diverso l'ambiente, perché giocare al San Paolo è diverso, il pubblico è molto caldo, l'atmosfera straordinaria. Sarà una gara tosta. E molto importante. È una gara che gioca l'Inter, contro una squadra in salute, nel loro stadio: noi la consideriamo una gara importante, ci teniamo, sono i quarti di finale di Tim Cup, questo comporta responsabilità", ha esordito così Leonardo, nella conferenza della vigilia di Napoli-Inter, gara valida per i quarti di finale di Tim Cup 2010-2011, che si giocherà domani sera allo stadio "San Paolo", calcio d'inizio alle ore 20.45.

All'allenatore nerazzurro viene chiesto di commentare i troppi gol subiti: "Si tratta di gol quasi tutti presi su rimpalli, non è una questione di attenzione sui calci piazzati, l'attenzione non va solo sulla prima palla, ma si tratta di andare anche fino in fondo nell'azione per allontanare il pericolo".

"Credo che il ritiro sia una scelta che va fatta con uno scopo. Il ritiro è diventato una cultura, ma credo che sia una cosa che vada scelta di volta in volta. Non è che non lo facciamo perché è Tim Cup. In Inghilterra non si fanno ritiri, la Roma a volte non li ha fatti, anche il Barcellona. Secondo me si può misurare di volta in volta, non si fa il ritiro perché i giocatori vanno controllati, ma per mettere la squadra nelle miglior condizioni possibili. Parliamo di persone adulte. Se viene scelto il ritiro è perché pensiamo che in quel momento possa essere la scelta migliore magari per il lavoro fatto", spiega così l'allenatore nerazzurro la partenza per Napoli nella giornata di domani, senza ritiro della vigilia oggi.

"Vedo tutto ma non commento dopo, non mi piace commentare le scelte degli arbitri", parola di Leonardo, quando gli viene chiesto conto degli errori arbitrali nel corso di Udinese-Inter.

"Si deve valutare bene se il giocatore effettivamente può integrarsi al meglio, così scegliamo se comprare o no": è questo che dice Leonardo a proposito di eventuali innesti di mercato. "Ganso? Intanto è infortunato, quindi lasciamolo stare. Eventualmente comunque - prosegue - sarebbe per il futuro. Luis Fabiano? Mi piace molto, è una punta centrale, di riferimento, ma certamente non è nella stessa situazione di mercato in cui era un anno e mezzo fa, è una situazione da valutare. Non è detto che si farà".

"Una gara da bivio quella contro il Napoli? Ogni gara è sempre da bivio", sorride Leonardo, parlando ancora del match di domani sera al San Paolo. "La qualità che questa squadra deve mantenere - prosegue poi l'allenatore parlando di campionato - è la continuità. Noi siamo ripartiti bene dopo la sosta ed era importante. A Udine abbiamo perso ma questo non cambia il nostro cammino".

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"Cerco di innervosirmi poco con gli arbitri durante la partita, anche se un po' mi sono innervosito a Udine. Io non credo che serva tanto innervosirsi dopo, ma comunque vedo. Non vorrei neanche essere frainteso: non è che non parlo perché non vedo, le cose le vediamo tutti. Credo che tante scelte facciano parte del gioco e non ci sia da lamentarsi e piangere su quello. Io credo fortemente che non siano questi episodi a determinare chi vince uno scudetto dopo 38 partite, se le cose sono normali. Ripeto: non commento, anche se vedo tutto": si è espresso così Leonardo a proposito degli errori arbitrali in generale, e in particolare a proposito di Udinese-Inter di domenica con episodi, a sfavore dei nerazzurri, poi evidenziati da tutte le 'moviole'.

L'allenatore prosegue poi parlando degli obiettivi nerazzurri e della necessità di essere sempre costanti, gara dopo gara: "Essere costanti è un obbligo, per chi vuole una vittoria finale. A prescindere dalla competizione. In questo caso stiamo parlando di un quarto di finale che porta in semifinale, contro il Napoli: le motivazioni sono chiare, non bisogna neanche stare a giudicare se si tratta di campionato, Champions League o Tim Cup. Parliamo di una partita che gioca l'Inter, contro una squadra in salute, nella casa dell'avversario, quindi gli stimoli non mancano. Noi consideriamo la partita di domani e la competizione Tim Cup importantissima, se poi si parla più di mercato che di Coppa Italia in questi giorni questa è una cosa che dobbiamo considerare tutti, ma è esterna a noi".

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"Non puoi mai paragonare una cosa a un'altra. Credo che ognuno faccia le sue valutazioni, veda le possibilità di fare e, se è possibile anche realizzare, cerchi di agire sul mercato. Credo che uno faccia sempre una valutazione e, se ritiene di aver bisogno, interviene. Si deve valutare bene se il giocatore effettivamente può integrarsi al meglio, così scegliamo se comprare o no. Le valutazioni sono separate. Non è che uno fa e l'altro no, e allora vince uno piuttosto che un altro. Io penso che noi, se abbiamo tutti i giocatori a disposizione, possiamo sicuramente dire la nostra", risponde così Leonardo, alla vigilia del match di domani, quando gli viene chiesto un commento sulle operazioni di mercato dei rossoneri.

Si ritorna, poi, a parlare della sconfitta con l'Udinese: "Abbiamo trovato di sicuro una squadra molto in forma, che ha fatto un secondo tempo molto buono e noi abbiamo lasciato loro la possibilità di segnare".

Alle domande di formazione in vista del match del San Paolo, Leonardo risponde poi così: "Il fatto che ci siano tre giocatori che non scenderanno in campo contro il Palermo è da considerarsi, ma non penseremo solo a quello. È anche normale che qualche giocatore debba recuperare, altrimenti è impossibile fare tutte le partite".

Infine, un commento su Andrea Ranocchia: "Sicuramente quando si arriva a stagione in corso si trova un gruppo che ha una sua marcia ed è una cosa naturale. Poi Andrea è arrivato in un gruppo di difensori molto esperti. È importante per lui anche adattarsi, capire un gioco, capire anche dagli altri. Dopo, quando forse era anche il suo momento di giocare, è pure successo il problema del poterlo utilizzare o no, e questo ha ritardato le cose. Lui però è un giocatore importantissimo, non solo in questa stagione ma anche per il futuro dell'Inter".

Fonte: INTER.IT

lunedì 24 gennaio 2011

Napoli-Inter: info conferenza Leonardo

Domani, martedì 25 gennaio 2011, vigilia di Napoli-Inter, gara valida per i quarti di finale Tim Cup 2010-'11, in programma mercoldì 26 gennaio '11 allo stadio "San Paolo" in Napoli, conferenza stampa di Leonardo presso la sala stampa del centro sportivo "Angelo Moratti": h. 13.

La conferenza sarà trasmessa in diretta esclusiva da Inter Channel (canale 232 piattaforma Sky Sport).

Fonte: INTER.IT

verso Napoli, seduta a gruppi

È terminato da pochi minuti, al centro sportivo "Angelo Moratti", il primo allenamento settimanale della squadra in vista del doppio impegno in scaletta: mercoledì 26 gennaio 2011 allo stadio "San Paolo" (ore 21) per i quarti di finale Tim Cup 2010-'11 contro il Napoli e domenica 30 gennaio 2011, allo stadio "Giuseppe Meazza" in San Siro a Milano, per la 3^ giornata di ritorno Serie A Tim 2010-'11 contro il Palermo (ore 15). Leonardo ha suddiviso i disponibili in due gruppi. Nel primo gruppo i calciatori più impegnati nella gara di ieri a Udine che hanno svolto sedute individuali rigenerative. Per il secondo gruppo, invece, seduta completa sul campo. Per Julio Cesar, invece, individuale specifico e di tecnica sul campo. Per Wesley Sneijder e David Suazo sedute di recupero. Terapie e fisioterapia per Cristian Chivu che - come verificato dagli accertamenti strumentali ai quali è stato sottoposto - nei minuti finali di Udinese-Inter ha rimediato solo un trauma diretto al piede sinistro. Giornata di riposo per Walter Samuel.

Fonte: INTER.IT

venerdì 21 gennaio 2011

Baresi a Inter Channel: "Vincere, voglio questo"

Un pezzo di storia nerazzurra che continua a far parte del presente, vincente, dell'Inter. In esclusiva su Inter Channel, Beppe Baresi in "Prima Serata", ha risposto alle tantissime domande dei tifosi che Edoardo Caldara e Roberto Scarpini hanno come sempre fedelmente riportato al viceallenatore di Leonardo.

"Sono all'Inter dal 1972, giovani e meno giovani avranno qualcosa da chiedermi", riflette Baresi sorridendo prima di iniziare un lungo racconto che tocca i temi più diversi. Domande curiose, affatto scontate, anzi alcune fanno pensare, come quella di Mario da Roma: "Se preferirei vincere i prossimi due scudetti e niente altro o una delle coppe dei campioni ma nessun altro trofeo? Io vorrei solo continuare a vincere, perchè ci siamo abituati bene in questi ultimi anni. Quest'anno abbiamo ripreso bene conquistando le due coppe, ora stiamo lottando su altri tre fronti e andiamo avanti partita per partita, cercando di portare a casa il massimo che possiamo. Ma se proprio dovessi fare una scelta, tra tutti, quest'anno vorrei vincere il campionato".

È sempre derby in casa Baresi. Beppe nerazzurro e Franco rossonero, lui che, come spiega il viceallenatore dell'Inter, "qualche settimana fa era più spavaldo, ora è in attesa, ma è ancora fiducioso di poter mantenere un distacco in classifica (ndr.: sorride)".

Da responsabile del Settore Giovanile dell'Inter a viceallenatore di José Mourinho. Rosario da Palermo chiede come è stato l'impatto di Baresi nel passaggio dalla scrivania al campo: "Sicuramente positivo, ma anche prima lavoraro sui campi, ma quelli delle squadre giovanili. Poi, trovarmi poi su quello della serie A con Mourinho è stato esaltante, lavoravo con il numero uno ed è stata una bellissima esperienza di arricchimento".

Un'esperienza esaltante quella vissuta con Mourinho, ma non solo: "Sicuramente negli ultimi periodi un po' di stress, inteso come pressione, è arrivato. Con il passare delle giornate, anche lui era alcune volte esagerato e stargli dietro non era facile, soprattutto perchè caratterialmente io e lui non eravamo proprio uguali. Se mi ha cambiato? Si, in certi momenti sì".

"Gestire un settore giovanile o una grande squadra che lotta per la Champions League racchiude le stesse difficoltà - spiega Baresi - È importante la capacità di gestire la squadra, soprattutto quella invisibile, quella cioè fatta dallo staff medico, dai massaggiatori, dai cuochi, da chiunque lavori insieme alla squadra vera e propria".

E a proposito di giovani, quali sono le nuove promesse nerazzurre? "Abbiamo una buona rosa nella Primavera, con dei ragazzi interessanti ed è così anche per quel che riguarda gli Allievi. Simone Benedetti, Felice Natalino, Cristiano Biraghi, e Denis Alibec, ad esempio, ragazzi che già hanno fatto esperienza in prima squadra, nell'Inter, in una squadra dove non è sicuramente facile sbocciare".

E si arriva così a parlare di Leonardo e dei metodi offensivi che secondo qualcuno andrebbero messi in pratica a cominciare dalla partita di Udine: "Con Leonardo ci confrontiamo e cercheremo anche questa domenica di mettere in campo una squadra equilibrata per continuare la serie positiva di vittorie. Come sta Milito? Non dovrebbe essere niente di grave".

Il futuro di Beppe Baresi è solo nerazzurro, così come è il suo sogno: "Spero di essere stato utile all'allenatore e alla squadra in questi anni. Non sono una persona alla quale piace essere sotto i riflettori. Ognuno ha i propri obiettivi, il mio è quello di rimanere il maggior numero possibile di anni all'Inter e vincere con questa squadra. Se mi vedo un giorno primo allenatore nerazzurro? Quello è sempre il sogno, l'obiettivo, nessuno direbbe mai di no".

E a chi gli fa notare, Antonello da Ostuni, che un paio di mesi fa, Baresi non era così felice come appare adesso, lui risponde: "Innazitutto la felicità arriva con le vittorie e con la buona condizione della squadra e poi, non sembra, ma anche se ci sono solo sette metri di distanza da una panchina all'altra, al 'Meazza' fa differenza sedere su una o sull'altra...".

Alessandro Nista e Luca Castellazzi, volti nuovi della nuova Inter passano sotto la lente d'ingrandimento di Beppe Baresi: "Castellazzi è arrivato in sordina, tranquillo, è stato chiamato a sostituire Julio Cesar e sta dimostrando di essere pronto. Nista ha subito dimostrato di essere molto preparato, ma non si potevano avere molti dubbi considerando il suo passato da allenatore di Gianluigi Buffon. È molto meticoloso, arriva due ore prima dell'allenamento per preparare tutto il lavoro e avere tutto sotto controllo".

Furio da Ascoli tifoso interista dal 1978, chiede a Baresi di spiegare che cosa è realmente cambiato nelle ultime settimane nell'Inter: "Prima di tutto, sono rientrati giocatori importanti prima infortunati. Poi, è arrivato un allenatore umile, che si è messo a disposizione del gruppo, cercando di mettere la squadra a proprio agio nel modo di lavorare, facendo sentire importante ogni singolo protagonista. Così facendo, si è creato un momento di grande intensità, alla base del raggiungimento delle vittorie di queste ultime giornate. Credo sia tutto lì, perchè la squadra poi è sempre stata la stessa, quella che con umiltà si è messa a lavorare e sta ottenendo risultati".

Bandiere nerazzurre, oltre a Baresi, lo sono anche Javier Zanetti e Giuseppe Bergomi. L'attuale viceallenatore nerazzurro conosce bene entrambi e, rispondendo a Giuseppe, spiega che: "Umiltà, grande voglia di lavorare giornalmente e serietà sono le caratteristiche comuni a tutti e due i giocatori, al di là delle qualità tecniche".

Da Tirana, si arriva a parlare di vigili, macchine, motori ("l'Inter è una Ferrari, Credo nella rimonta, stiamo lavorando e punto dopo punto riusciremo ad avvicinarci alla vetta") e di Rafel Benitez ("un buon allenatore che non è riuscito a creare empatia con l'ambiente e con la squadra, non aiutato dal problema-infortuni. Se avesse dovuto ascoltarmi di più? Lui ascoltava, ma era molto rigido nelle sua metodologia di lavoro e pensiero o forse ha voluto cancellare troppo in fretta quello che era il recente passato nerazzurro").

Si chiude parlando di calciomercato e della possibile necessità dell'acquisto da parte dell'Inter di un attaccante che faccia salire la squadra nei movimenti offensivi: "Potrebbe essere, ma l'anno scorso abbiamo vinto tutto e la torre non c'era...". Baresi prenderebbe Ricardo Kakà? "Si, quello di tre anni fa sì".

Fonte: INTER.IT

verso Udine, Maicon influenzato

Stamane, al centro sportivo "Angelo Moratti", secondo allenamento della squadra in vista di Udinese-Inter, gara valida per la 2^ giornata Serie A Tim 2010-2011 in programma, domenica 23 gennaio 2011 allo stadio "Friuli" contro l'Udinese (ore 12,30). Il gruppo, dopo il riscaldamento, a svolto una seduta tecnico-tattica alla quale hanno partecipato anche Coutinho e Thiago Motta. Seduta specifica per Lucio. Lavoro differenziato individuale di recupero per Julio Cesar e Wesley Sneijder. Terapie e fisioterapia per David Suazo. Influenza per Maicon e Diego Milito.

Domani, ultimo allenamento della squadra prima del trasferimento a Udine. Al termine della seduta, conferenza stampa di Leonardo, con inizio alle ore 14.

Fonte: INTER.IT

giovedì 20 gennaio 2011

Eto'o: "Ecco perchè ho realizzato un sogno"

È l'unico calciatore ad aver conseguito il triplete per due volte consecutive, avendo vinto campionato, coppa nazionale e Champions League con il Barcellona (2008-2009) e con l'Inter (2009-2010). Samuel Eto'o numero uno lui lo è da sempre, non potrebbe non esserlo in questo momento: campione di tutto e assoluto bomber nerazzurro con all'attivo 24 gol in 27 partite dall'inizio di questa stagione. L'attaccante dell'Inter inaugurerà l'edizione 2011 del "Chiambretti Night" in onda domani sera su Canale 5 dalle ore 23.30.

www.inter.it vi propone una sintesi della lunga chiaccherata tra l'attaccante camerunese e Piero Chiambretti, attraverso le anticipazioni raccolte dai giornalisti presenti che hanno innanzitutto assistito alla proposta di Eto'o al conduttore di Mediaset: la sua maglia dell'Inter per quella del Torino, squadra del cuore proprio di Chiambretti che, sciolto il ghiaccio, ha sollecitato il racconto dell'attaccante con la verve che da sempre lo contraddistingue. Passato, presente e futuro nei ricordi del leone camerunese, divenuto oggi tra i più ricchi giocatori del mondo, ma non solo in termini di denaro: "Sono più ricco non per il soldi, ma perché ho realizzato il mio sogno. Dio ha voluto che io facessi quello che voglio e ho vinto tanto. Pochi bambini neri hanno la mia fortuna ora, ma stiamo lottando perché molti di più abbiano questa opportunità. La mia fondazione e quella di Drogba si stanno impegnando per questo".

Un sogno divenuto realtà grazie anche ai tanti allenatori che hanno attraversato, e segnato, la carriera di Eto'o: "Capello mi ha fatto lavorare molto e sodo. Ci allenavamo di pomeriggio e mi diceva 'questo non lo fai bene, fallo meglio'. Dopo qualche anno mi ha detto ' l''ho fatto perché sapevo dove potevi arrivare'. Pep (ndr.: Guardiola) è un grande allenatore. Abbiamo avuto come in ogni squadra dei diverbi, ma quando sono andato via Barcellona non avevo rimorsi per quello che avevo fatto, né in campo né fuori. Fastidio alla richiesta di Mourinho di fare il terzino? Quando me lo ha chiesto, ci ho provato ed è andata bene. La visione di Mourinho nell'Inter è stata diversa dagli altri. Lui è un numero uno e lo ha dimostrato". E se gli si chiede se anche lui ha "fatto la festa" a Benitez, Eto'o risponde con chiarezza: "Io non potevo fargliela perché Benitez quando avevo 17 anni lo conoscevo dal Real". Si arriva all'attualità e a Leonardo: "Non posso parlare di lui come allenatore perfchè siamo solo all'inizio - continua l'attaccante -. Ha fatto bene al Milan e gli auguro di far bene anche all'Inter. È una brava persona".

Si parla di tutto, con Eto'o che sorride come sempre, anche quando confessa che: "Mi fa paura l'acqua perché non so nuotare e i cani perché con un cane ho avuto una brutta esperienza e mi ha rotto un ginocchio". Brutte esperienze, e viene in mente quella volta che a Saragozza, offeso per motivi razziali doveva lasciare il campo: "È stata una brutta situazione. Non capisco come si possa pagare un biglietto per vedere una scimmia che gioca. I miei compagni mi hanno detto: dimostra che sei migliore e due minuti dopo quell'episodio ho segnato. A Saragozza non ho più giocato perché non meritavano di vedermi".

Di gol ne ha fatti tanti e ognuno di questi è stato seguito da esultanza tutte particolari, il cui significato però non va svelato: "Ci sono delle leggi: le cose dello spogliatoio non escono da lì. Non dico perché esulto così, mi spiace, ma chi scopre perché esulto così, lo invito a vedere il derby. Non c'entra il razzismo e non lo faccio perché è un porta fortuna". Esultanze che lo vedono sempre protagonista con Marco Materazzi: "Vieira dice che Marco è un fesso? Io rispondo che se sono all'Inter dico grazie a lui".

Al termine della registrazione, Eto'o ha poi voluto precisare che la traduzione in studio non era stata corretta e alla domanda "Chi ha fatto la festa a Benitez?", lui ha risposto soltanto che "lui non avrebbe potuto farla perchè lo conosceva da quando aveva 17 anni al Real Madrid".

"Mi sono divertito molto. Si è parlato di calcio, dell'Africa, dellla mia storia, della possibilità di avere un sogno e di provare sempre a realizzarlo. Il mio sogno è sempre uno: vincere la prossima partita". È Samuel Eto'o a parlare ai microfoni di Mediaset, al termine della registrazione della puntata di "Chiambretti Night" che domani sera (ore 23.30, canale 5) inauguerà l'edizione 2011 con la presenza di un numero uno d'eccezione: il bomber nerazzurro, campione d'Italia, d'Europa e del Mondo con la sua Inter.

"Adesso abbiamo un impegno a Udine - continua l'attaccante - e ci attende una partita molto impegnativa. L'anno scorso sono entrato in campo solo verso la fine del match perchè tornavo dalla Coppa d'Africa. Se in quell'occasione avevo litigato con Mourinho? No, lui però la vedeva così...".

Si passa poi a parlare del momento non brillante attraversato nel recente passato dell'Inter a proposito del quale, Eto'o si esprime così: "Umanamente, mi dispiace per Benitez, ma il calcio è questo. Rafa ha vinto due titoli e la riflessione che possiamo fare è dire che poi non è andato tutto male, ci sono delle cose da migliorare, ma abbiamo anche fatto delle cose positive. Quando le cose non vanno bene, siamo tutti quanti un po' responsabili. La mia esperienza mi dice che, dopo aver vinto tutto, la stagione è difficile, ma noi in questa difficoltà abbiamo vinto due coppe e stiamo recuperando punti in classifica".

Interrogato poi sulla possibilità di un ritorno all'Inter di José Mourinho, Eto'o risponde: "Non possiamo parlare di queste cose. Dobbiamo pensare a quello che stiamo vivendo e questo ci porterà lontano".

Fonte: INTER.IT

Troppe voci sull'infortunio di Milito: ecco qual è la sua reale situazione

Tantissime voci si stanno rincorrendo: ecco la verità

Diego Milito è uscito dal campo contro il Cesena a metà primo tempo per un problema muscolare. L'esito degli esami effettuati oggi parla chiaro: "Risentimento di primo grado al bicipite femorale della coscia sinistra".

Dunque, nessuno stiramento e già questa è un'ottima notizia. Per chi non lo sapesse, un risentimento è poco più grave di un affaticamento ed è stretto parente di una banale contrattura. Come detto, nessuna lesione per il muscolo, già troppe volte sollecitato in questa stagione. Il termine 'primo grado', invece, va chiarito: i gradi di un infortunio muscolare sono tre e il terzo è quello più grave. Automaticamente, il primo grado è quello più leggero.

Una situazione di tutta tranquillità, tant'è che lo stesso Milito avrebbe voluto continuare a giocare e ha storto il naso quando dalla panchina è stata decisa la sostituzione con Biabiany. In realtà, la scelta di Leonardo di toglierlo è stata più che legittima proprio perché l'argentino non è nuovo a questo tipo di problema.

In termini di tempi di recupero, Milito potrebbe già giocare contro il Napoli in Coppa Italia mercoledì 26, ma, vista la situazione particoalre, l'attaccante sarà reintegrato gradualmente e l'obiettivo è riaverlo al top della forma contro il Palermo, fra 10 giorni.

Fonte: fcinternews.it

verso Udine, info esami Milito

Si è concluso da pochi minuti, al centro sportivo "Angelo Moratti", il primo allenamento della squadra dopo la vittoria sul Cesena (per il recupero della 16^ giornata Serie A Tim) e in vista del nuovo appuntamento con il campionato italiano, in programma domenica 23 gennaio 2011 allo stadio "Friuli" contro l'Udinese, per la 2^ giornata di ritorno (calcio d'inizio ore 12.30). Leonardo e lo staff tecnico-atletico hanno suddiviso i nerazzurri in due gruppi. Nel primo gruppo, per una seduta 'rigenerativa' individuale, i calciatori maggiormente impegnati nella partita di ieri sera. Nel secondo gruppo tutti gli altri, compreso Coutinho e - in parte - Thiago Motta.

Terapie e fisioterapia specifica per Diego Milito che, nella prima mattinata, è stato sottoposto da parte dello staff medico, diretto dal professor Franco Combi, ad accertamenti strumentali per il problema muscolare alla gamba sinistra accusato nel primo tempo di Inter-Cesena. Gli esami hanno evidenziato un risentimento (1° grado) al bicipite femorale.

Programmi individuali specifici per Julio Cesar, Wesley Sneijder e David Suazo.

Fonte: INTER.IT

martedì 18 gennaio 2011

SAMUEL ETO'O A INTERCHANNEL

"Il mio record è l'obiettivo della squadra. Lottare per il campionato è più bello di far 45 gol", spiega Samuel Eto'o a Roberto Scarpini, nel corso di A tu per tu, in onda su Inter Channel. "Se possiamo lottare con il Milan - prosegue il camerunese -, squadra che nonostante abbia pareggiato sta bene, sarà bellissimo. Lo scudetto? Nella vita tutto è possibile. Adesso dobbiamo lavorare per renderlo possibile. Lavoreremo e lotteremo in ogni partita per trasformare qualcosa che al momento è difficile in possibile".

Con Eto'o Roberto Scarpini parla poi di Javier Zanetti, acclamato dal pubblico del "Meazza" contro il Bologna: "Se lo merita. È il giocatore perfetto, il compagno ideale, è l'amico che tutti vorrebbero avere, se lo merita, voglia Dio che vada avanti così per molti anni nel calcio, e nell'Inter, perché qui finirà la sua carriera. Però quando uno vede come lotta in campo Javier su ogni pallone, sembra sempre un ragazzino di 16, 17 anni che sta iniziando la sua carriera, l'esempio perfetto per qualsiasi ragazzo che vuole vivere una carriera professionistica nel calcio".

Il camerunese svela poi un sogno, arrivare un giorno ad allenare l'Inter, ma dopo aver giocato l'ultimo anno da calciatore in Spagna: "Sì, il mio ultimo anno: vorrei andare a Maiorca, la squadra che mi ha dato la possibilità di crescere. In questo mondo del calcio, mi ha dato la possibilità di diventare uomo e questa è una cosa senza prezzo. Per questo spero che il mio ultimo sorriso in un campo di calcio sia con il Maiorca. Perché lì è dove ho sorriso per la prima volta. E poi vorrei tornare qui, qui per allenare l'Inter".

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Ancora Samuel Eto'o: il camerunese si è raccontato ai microfoni di Roberto Scarpini, nel corso di "A tu per tu" su Inter Channel. Un'intervista a 360°, durante la quale ad Eto'o viene anche rammentato il credo di Leonardo riguardo agli attaccanti che dovrebbero sempre giocare liberi di testa: "A chiunque piacerebbe sentirsi dire così. Io però ho sempre giocato libero nella testa, ho sempre pensato che il calcio sia fatto per divertirsi e per far divertire le persone. E quando sono entrato in un campo di calcio mi sono sempre comportato come quando vai a vedere una bella opera d'arte, devi godertela. Si può vincere, perdere o pareggiare ma bisogna entrare con la mentalità giusta e provare a vincere". E a realizzare gol meravigliosi come il primo del camerunese contro il Bologna, in collaborazione con Milito : "Un gol non solo dei due attaccanti ma di tutta la squadra. Però è stato un gol bellissimo".

Eto'o si è soffermato poi a parlare del libro "Samuel Eto'o. I piedi in Italia, il cuore in Africa", scritto con il giornalista Pierluigi Pardo e pubblicato da Rizzoli: "È il mio secondo libro. Si parla della mia vita, perché è un sogno, un sogno fatto molto bene. E quella frase nel titolo la ripeto spesso, perché sempre dico che lavoro in Europa ma i miei ricordi, i miei affetti sono in Africa, l'Africa che voglio vedere oggi, domani, dopodomani, e quando finirò di giocare l'unica idea sarà quella di lavorare per migliorare la vita della gente in Africa e come migliorare quanto già fatto di buono in Africa".

Dall'Africa in generale al calcio africano, in crescita: "Il Mazembe per esempio è arrivato alla finale. Credo che oggi nel calcio non vince chi ha più soldi ma chi lavora di più, chi ci crede e poi dà più di tutti in partita. L'Inter lo ha dimostrato vincendo tutto, quasi tutto: su sei abbiamo mancato solo una coppa. Credo che, l'esperienza che i calciatori africani stanno facendo in giro per il mondo e l'esperienza che gli allenatori africani hanno ottenuto in diversi club europei farà sì che i nostri bambini avranno di più come esempio sportivo e non solo. Adesso magari la nazionale è a un buon livello, le categorie inferiori invece non lo sono, o magari sono meglio della nazionale ma non lo si sa. Credo che quando avremo la stabilità e in ogni categoria avremo lo stesso livello sicuramente avremo una squadra sul tetto del mondo. Se miglioriamo il livello dei campionati la qualità base sarà alta e i giocatori non avranno più bisogno di emigrare in Europa per migliorarsi".

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Ai microfoni di Inter Channel Samuel Eto'o ha parlato di sé e della sua visione della vita, del calcio, e ancora del suo futuro: "Ho sempre ragionato per migliorarmi. Benché io abbia una visione ampia del calcio africano o mondiale. Mi piacerebbe avere una esperienza da allenatore o selezionatore e poi passare ad altro. Credo che quando sono nato Dio mi abbia dato una possibilità. Lavorare per vincere. Mi piace vincere. Ho vinto da giocatore, voglio vincere ancora, però voglio vincere anche da allenatore e quando avrò vinto da allenatore vorrò vincere da dirigente. Voglio crescere sempre e sentire che in ogni tappa della mia professione non ci sia un vuoto. Perché quando parli con un giocatore è bello poter dire 'io sono stato al tuo posto e ho fatto questo per vincere'. Poi, da dirigente, poter raccontare come si è fatto crescere il gruppo quando si era allenatore e sempre da dirigente ricordare quando si è vinto da bambino e da adulto in diversi ruoli. Da dirigente si ha una maniera diversa di pensare le cose, ma è importante poter raccontare le diverse maniere di raggiungere il successo in tutte le tappe della vita per far capire che organizzandosi in una certa maniera i risultati arrivano".

Infine, un pensiero al campionato e alla gara di domani contro il Cesena: "Quando sei un giocatore e vuoi vincere non ci sono partite piccole. Tutti gli avversari sono uguali. A volte ci sono squadre che sulla carta sono più forti, con giocatori importanti, altre meno. Ma tutti noi giocatori di Inter, Milan, Roma o Cesena affrontiamo le partite con lo stesso desiderio. E chi ama il calcio, chi vuole vincere, e sa vincere in questo sport, ha rispetto delle squadre come il Cesena. Se mi viene chiesto se a volte è difficile concentrarsi contro il Cesena, rispondo di no. Io sono un innamorato di calcio e so che la concentrazione è facile da trovare contro Milan o Roma. È contro queste squadre, contro quelle come il Cesena che bisogna essere molto concentrati. Le partite sono tutte difficili e spero che mercoledì saremo lì a lottare con tanto rispetto e spero che i tre punti rimangano a Milano".

Fonte: INTER.IT

Leonardo: "Sfruttiamo questo recupero"

"I primi minuti sono importantissimi, si dà un'impronta, l'approccio alla gara è importante, e con il Bologna è praticamente stato perfetto. Cerchiamo di fare altrettanto domani contro il Cesena". Ha esordito così Leonardo, in conferenza stampa, alla vigilia di Inter-Cesena, recupero della 16^ giornata di Serie A Tim 2010-2011, che si giocherà domani sera allo stadio "Meazza", calcio d'inizio alle ore 20.45.

"Questa squadra sa interpretare al meglio ogni sistema e modo di giocare", prosegue Leonardo spiegando poi il perché della mancata convocazione di Thiago Motta: "Motta non è stato convocato per una questione di gestione delle risorse, ma non è un problema grave, sono piccole 'cosine' che vanno sistemate e basta. Non lo considero un infortunato, ha solo bisogno di recuperare".

Tra i convocati c'è invece Sulley Muntari: "Muntari c'è ed è dentro la rosa. Alla fine si deciderà quello che farà, anche lui stesso deciderà, però l'ho visto bene in questi giorni e quindi è stato convocato".

Pensando al recupero di domani sera, l'allenatore nerazzurro spiega: "Sarà una situazione da approcciare nel modo giusto, perché non dimentichiamoci che giochiamo solo noi. È un recupero, importantissimo. E poi, comunque, noi pensiamo solo a noi, anche perché sarebbe un errore stare a fare dei conti".

"Non è la mia Inter, è l'Inter. Quella che ha vinto tutto e ha caratteristiche importanti, come intensità, velocità e disponibilità", spiega poi Leonardo a chi gli chiede quali siano le caratteristiche della sua Inter. "Non sono stato io a inventare questi giocatori, loro sanno quello che vogliono e cosa devono fare: l'attenzione e le piccole cose sono poi quelle che cambiano".

Fonte: INTER.IT

Inter-Cesena: 20 convocati

Leonardo ha convocato 20 nerazzurri in vista di Inter-Cesena, gara valida per il recupero della 16^ giornata della serie A Tim 2010-2011, in programma domani, mercoledì 19 gennaio, allo stadio "Giuseppe Meazza" in San Siro a Milano (ore 20.45).

Portieri: 12 Luca Castellazzi, 21 Paolo Orlandoni, 92 Alberto Gallinetta;

Difensori: 2 Ivan Cordoba, 4 Javier Zanetti, 6 Lucio, 13 Maicon, 15 Andrea Ranocchia, 23 Marco Materazzi, 26 Cristian Chivu, 39 Davide Santon;

Centrocampisti: 5 Dejan Stankovic, 11 Sulley Muntari, 17 MacDonald Mariga, 19 Esteban Cambiasso, 20 Joel Obi;

Attaccanti: 9 Samuel Eto'o, 22 Diego Milito, 27 Goran Pandev, 88 Ludovic Biabiany.

Fonte: INTER.IT

lunedì 17 gennaio 2011

Premi: il 24/1 gli Oscar del Calcio AIC 2010

(ANSA) Lunedì 24 gennaio, all'Auditorium di Milano ed in diretta tv su Mediaset premium calcio, la cerimonia di consegna degli "Oscar del Calcio AIC 2010" che ogni anno premia i migliori calciatori, allenatori, arbitri e squadre del Campionato italiano di calcio. Come da tradizione saranno otto le categorie che parteciperanno alla quattordicesima edizione, riferita alla stagione calcistica 2009/2010. Le nomination sono state elaborate conteggiando i voti assegnati dagli stessi calciatori durante i ritiri estivi di preparazione al campionato:

- Miglior Calciatore Italiano: Antonio Cassano, Antonio Di Natale, Andrea Pirlo
- Miglior Calciatore Straniero: Samuel Eto'o, Diego Milito, Wesley Sneijder
- Miglior Calciatore Giovane: Mario Balotelli, Alexandre Pato, Javier Pastore
- Miglior Portiere: Morgan De Sanctis, Julio Cesar, Salvatore Sirigu
- Miglior Difensore: Giorgio Chiellini, Walter Samuel, Thiago Silva
- Miglior Allenatore: Massimiliano Allegri, Luigi Del Neri, José Mourinho
- Miglior Arbitro: Emidio Morganti, Nicola Rizzoli, Paolo Tagliavento
- Miglior Calciatore Assoluto (scelto tra i vincitori delle categorie miglior calciatore italiano e migliore straniero).

A queste otto categorie, si aggiungeranno i premi speciali:
- Il Gol più Bello del 2010
- La Squadra dell'anno
- Il Cannoniere dell'anno
- Premio Fair Play.

Fonte: INTER.IT

verso il Cesena, ripresa a gruppi

Da pochi minuti si è concluso il primo allenamento della settimana al centro sportivo "Angelo Moratti". Dopo il giorno di riposo concesso da Leonardo al termine di Inter-Bologna, i nerazzurri hanno ripreso la preparazione in vista del doppio impegno con la Serie A Tim 2010-'11: mercoledì sera, al "Giuseppe Meazza" in San Siro, contro il Cesena (ore 20.45) per il recupero della 16^ giornata, domenica (ore 12.30) allo stadio "Friuli" contro l'Udinese per la 2^ giornata del girone di ritorno. L'allenamento è stato organizzato a gruppi e in più fasi. Coutinho ha svolto una parte della seduta con i compagni. Differenziato specifico per Thiago Motta. Programma di recupero agonistico individuale per Julio Cesar, Walter Samuel, Wesley Sneijder e David Suazo.

Domani mattina, sempre al centro sportivo "Angelo Moratti", è in programma la seduta di rifinitura prima di Inter-Cesena: dalle ore 13, in sala stampa, conferenza di Leonardo.

Fonte: INTER.IT

Paolillo: "Leonardo, una scelta convinta"

(ANSA) La scelta di Leonardo "non è stata una scelta ponte, ha tutto per essere il futuro dell'Inter e lo sta dimostrando. È una scelta convinta che si sta dimostrando essere giusta": così ai microfoni di Radio Anch'io Sport l'ad nerazzurro Ernesto Paolillo che parla anche della gestione Benitez: "Ha il merito comunque di avere conseguito due vittorie importanti, due coppe, ma è anche stato l'allenatore che si è trovato l'Inter nel momento di maggiori infortuni, non ha mai avuto la squadra al completo". Parlando degli infortuni l'ad nerazzurro ha aggiunto: "Succede quando si gioca tanto e troppo, è capitato anche ad anche ad altre squadre, e noi siamo stati colpiti in un periodo breve ma con molto giocatori, ora stiamo bene e ci godiamo questo momento". Il dirigente nerazzurro ha poi risposto ad una domanda sulla 'tessera del tifoso' definendo i risultati fin qui ottenuti "positivi": "Siamo stati fra i primi ad aderire - ha sottolineato - ci crediamo perché serve a rendere più libero l'accesso allo stadio. Ci rendiamo conto che ci sono difficoltà ma non dobbiamo dimenticare la situazione di partenza. I risultati sono positivi".

Secondo l'amministratore delegato dell'Inter Ernesto Paolillo, l'impatto del calcio italiano con il fair play finanziario voluto dal presidente dell'Uefa, Michel Platini, "sarà negativo". "Esistono delle disparità tra le situazioni bilancistiche delle nostre squadre rispetto a quelle estere - ha detto intervenendo a Radio Anch'io Sport - Non disponiamo di stadi, di ripartizione dei diritti televisivi come in Spagna e in Inghilterra, non abbiamo il pubblico che viene allo stadio perché i nostri impianti non sono all'altezza, non abbiamo ancora la nuova legge sugli stadi". Secondo Paolillo, "il calcio italiano pagherà pesantemente questa introduzione, ma questo non vuol dire che non sia corretta"

Fonte: INTER.IT

domenica 16 gennaio 2011

Inter-Cesena: mercoledì da campioni con te

Per continuare a vincere insieme. Mercoledì 19 gennaio 2011 non puoi mancare a Inter-Cesena, in programma allo stadio "Giuseppe Meazza" in San Siro con calcio d'inizio alle ore 20,45. Si tratta del recupero della gara valida per la 16^ giornata Serie A Tim 2010-2011, rinviata per il Mondiale per Club Fifa poi vinto dai nerazzurri. Contro la formazione romagnola serata importante per i Campioni d'Italia, d'Europa e del Mondo:

non puoi mancare, capitan Zanetti e tutti i nerazzurri ti aspettano!

Puoi acquistare i tagliandi, per assistere a Inter-Cesena, attraverso i canali ufficiali:

- agenzie Banca Popolare di Milano, Banca di Legnano, Cassa di Risparmio di Alessandria

- on line attraverso il sito ufficiale www.inter.it;

- circuito rivendite Feltrinelli;

- punti vendita Lottomatica (settore ospiti solo con tessera del tifoso).

Inoltre, mercoledì 19 gennaio, le biglietterie dello stadio "Giuseppe Meazza" in San Siro apriranno alle ore 18.

Fonte: INTER.IT

Cordoba: "Zanetti, il nostro orgoglio"

"Oggi la cosa più bella era vincere per Zanetti perchè meritava questa vittoria, sappiamo che lui fa sempre il suo e lo fa molto bene. Noi, oggi dovevamo ringraziarlo. Poi, c'è la dimostrazione di un grandissimo affetto che tutta la gente ha dimostrato nei suoi confronti. È un orgoglio e un onore per noi far parte di una squadra che ha un capitano come Javier Zanetti". Il pensiero di Ivan Ramiro Cordoba va innazitutto al suo compagno, per tutti semplicemente Pupi e al suo traguardo speciale in 16 anni di Inter. Solo dopo si passa a parlare del match: "Ogni partita deve essere la conferma della precedente - continua il difensore nerazzurro - il nostro cammino non è semplice, il futuro è nelle nostre mani. Iniziamo a mettere pressione con l'obiettivo di fare sempre qualcosa di più. Partite come queste servono per confermare la nostra forza".

Fonte: INTER.IT

Thiago Motta: "Con allegria ed entusiasmo"

"Credo che il mio assist per Milito fosse buono, ma allo stesso tempo dico che per il 90 per cento il merito del gol va direttamente a Diego perchè in quelle posizioni lui riesce sempre a fere il meglio". Thiago Motta racconta il gol che lui e il Principe nerazzurro hanno confezionato per il 2-0 sul Bologna. "Siamo entrati in partita con la mentalità giusta, questo deve essere il cammino soprattutto qui a San Siro: iniziare bene sin dall'inizio, pressare, cercare il gol e vincere", prosegue il brasiliano ai microfoni di Inter Channel.

E a chi gli chiede se adesso sia tornato a divertirsi in campo, Thiago risponde sorride e risponde: "È vero, magari non al cento per cento perchè avverto ancora qualche fastidio al ginocchio, ma in partita Leonardo mi dà una libertà che mi piace tanto. Gioco con allegria e con entusiasmo, questo si vede e non solo in me".

Fonte: INTER.IT

VIDEO: INTER BOLOGNA 4 A 1



Video partita con commento di Recalcati e interviste dopo gara











Fonte: YOUTUBE.COM

sabato 15 gennaio 2011

Leonardo: "Inter, non facciamo calcoli"

"Credo che sia l'Inter che abbiamo visto per tanto tempo, un'Inter che ha un'idea molto chiara del suo gioco, con i calciatori che ora stanno bene e che possono andare avanti come hanno sempre fatto. Queste quattro gare vinte finora sono state diverse fra loro e devo dire che oggi effettivamente c'è stata una prestazione quasi completa", spiega Leonardo al termine di Inter-Bologna, match vinto dai nerazzurri per 4-1.

All'allenatore nerazzurro viene chiesto se quest'Inter abbia un difetto e lui sinceramente risponde: "Forse i calci piazzati sono un difetto, ma probabilmente è più una coincidenza".

Si torna poi a parlare del passaggio all'Inter e del rapporto con il Milan: "Ho sempre cercato di vivere quello che devo vivere in modo sereno, cerco di vivere con lucidità una situazione bella, diversa e delicata. Rispetto il Milan ma oggi ho un rapporto molto bello con l'Inter".

"Lo scudetto? Mancano tante partite - prosegue Leonardo -, non è il momento di fare conti, ma solo di continuare così come stiamo facendo. E quella di stasera è sicuramente stata una vittoria pesante. Una gara in cui Milito e Eto'o si sono cercati e hanno fatto bene, anche Pandev poi ha fatto altrettanto. E poi quando c'è questa sintonia tra i giocatori è bellissimo".

Inevitabile un cenno a José Mourinho, che non ha mancato neanche oggi di lodare Leonardo: "Non vorrei che sembrasse che ne parlo perché ha fatto bene qui, ma lui con me è stato davvero bravo, si è sempre comportato bene. Le sue parole mi rendono felice, sempre. E stiamo parlando del miglior allenatore del mondo in questo momento".

Fonte: INTER.IT

Moratti: "Zanetti, atleta e persona fantastica"

Nel prepartita di Inter-Bologna, Massimo Moratti ha rilasciato una breve intervista a Sky, partendo dal record di 519 presenze in A di capitan Zanetti, che eguaglia Beppe Bergomi: "Per Zanetti tutto quello che di positivo si può dire è vero, è un atleta e una persona stupenda. Nessuno pensava mai che mi potesse piacere un terzino quando ho visto la sua videocassetta, è stato il mio primo acquisto. Che effetto fa il ruolo di inseguitori? È colpa nostra se lo siamo, ma ci sto, vediamo, solo che non possiamo perdere punti. Viviano? È un portiere che avevo chiesto di prendere a metà qualche anno fa, è bravo, ma i nostri portieri stanno facendo bene, uno adesso non sta bene per via di un infortunio ma è il più forte del mondo e l'altro ha fatto vedere cosa sa fare, quindi Viviano può rimanere per ora nel suo Bologna

Fonte: INTER.IT

Zanetti: "Inter, la mia famiglia"

Commenta a caldo la vittoria per 4-1 sul Bologna Javier Zanetti, che stasera ha eguagliato il record di Beppe Bergomi con 519 presenze in serie A. Il pubblico di San Siro gli ha tributato il giusto merito e lui si è lasciato acclamare: "Oggi la gara era da vincere e ce l'abbiamo fatta. Meglio non poteva andare, ringrazio tutti, a partire dai tifosi che sono sempre stati meravigliosi. Faccio parte di questa grande famiglia, sono arrivato che ero uno sconosciuto e abbiamo fatto insieme uno splendido percorso. Voglio finire qui la mia carriera. Abbiamo vinto tanto e vogliamo continuare a farlo. Andiamo avanti così e poi facciamo i conti. Lo scudetto? Noi ci proveremo, nel calcio tutto è possibile".

Fonte: INTER.IT

venerdì 14 gennaio 2011

ESCLUSIVA AG. MUNTARI: "ENTRO MARTEDÌ DECIDIAMO IL SUO FUTURO. HO PARLATO CON BRANCA..."

In esclusiva per fcinter1908.it abbiamo contattato il procuratore di Sulley Muntari, Fabien Piveteau, per fare chiarezza sul destino del ghanese dell'Inter.

Buongiorno Signor Piveteau, qual è la situazione tra Muntari e l'Inter?

«Non c'è nessun problema tra Muntari e la società nerazzurra, Sulley vuole restare all'Inter ma è dispiaciuto perché ovviamente quando vieni poco utilizzato c'è un po' di rammarico, ma i rapporti con la società sono davvero ottimi. Ci siamo incontrati ieri con Marco Branca per chiedere quali sono le intenzioni della società, ora Branca parlerà con Ghelfi ed entro martedì al massimo ci diranno se Muntari è da ritenere incedibile oppure se siamo liberi di trattare con altre società la sua cessione».

È notizia dell'ultim'ora che Sulley non è stato convocato per la gara di domani col Bologna. Qual è il motivo? È plausibile una sanzione disciplinare?

«No, il motivo è quello che le ho spiegato pocanzi, la società preferisce prendersi un paio di giorni per decidere il da farsi e quindi ha ritenuto non opportuno convocare Sulley per domani, anche per lasciarlo più tranquillo».

Se dovesse essere avallata la cessione dalla società, quali sono le squadre interessate a Muntari?

«Il Sunderland è molto interessato e ci ha manifestato a più riprese la volontà di acquistare il ragazzo».

A tal proposito si è letto che la moglie di Muntari si è opposta a tale ipotesi perché riteneva Sunderland destinazione non abbastanza fashion. Cosa c'è di vero?

«Nulla, solo invenzioni giornalistiche».

Si ringrazia il signor Fabien Piveteau per la grande cortesia e disponibilità.

Fonte: fcinter1908.it