martedì 25 gennaio 2011

CONFERENZA STAMPA LEONARDO

"Nelle ultime gare il Napoli ha fatto bene, anche con noi. Di sicuro però ci sarà di diverso l'ambiente, perché giocare al San Paolo è diverso, il pubblico è molto caldo, l'atmosfera straordinaria. Sarà una gara tosta. E molto importante. È una gara che gioca l'Inter, contro una squadra in salute, nel loro stadio: noi la consideriamo una gara importante, ci teniamo, sono i quarti di finale di Tim Cup, questo comporta responsabilità", ha esordito così Leonardo, nella conferenza della vigilia di Napoli-Inter, gara valida per i quarti di finale di Tim Cup 2010-2011, che si giocherà domani sera allo stadio "San Paolo", calcio d'inizio alle ore 20.45.

All'allenatore nerazzurro viene chiesto di commentare i troppi gol subiti: "Si tratta di gol quasi tutti presi su rimpalli, non è una questione di attenzione sui calci piazzati, l'attenzione non va solo sulla prima palla, ma si tratta di andare anche fino in fondo nell'azione per allontanare il pericolo".

"Credo che il ritiro sia una scelta che va fatta con uno scopo. Il ritiro è diventato una cultura, ma credo che sia una cosa che vada scelta di volta in volta. Non è che non lo facciamo perché è Tim Cup. In Inghilterra non si fanno ritiri, la Roma a volte non li ha fatti, anche il Barcellona. Secondo me si può misurare di volta in volta, non si fa il ritiro perché i giocatori vanno controllati, ma per mettere la squadra nelle miglior condizioni possibili. Parliamo di persone adulte. Se viene scelto il ritiro è perché pensiamo che in quel momento possa essere la scelta migliore magari per il lavoro fatto", spiega così l'allenatore nerazzurro la partenza per Napoli nella giornata di domani, senza ritiro della vigilia oggi.

"Vedo tutto ma non commento dopo, non mi piace commentare le scelte degli arbitri", parola di Leonardo, quando gli viene chiesto conto degli errori arbitrali nel corso di Udinese-Inter.

"Si deve valutare bene se il giocatore effettivamente può integrarsi al meglio, così scegliamo se comprare o no": è questo che dice Leonardo a proposito di eventuali innesti di mercato. "Ganso? Intanto è infortunato, quindi lasciamolo stare. Eventualmente comunque - prosegue - sarebbe per il futuro. Luis Fabiano? Mi piace molto, è una punta centrale, di riferimento, ma certamente non è nella stessa situazione di mercato in cui era un anno e mezzo fa, è una situazione da valutare. Non è detto che si farà".

"Una gara da bivio quella contro il Napoli? Ogni gara è sempre da bivio", sorride Leonardo, parlando ancora del match di domani sera al San Paolo. "La qualità che questa squadra deve mantenere - prosegue poi l'allenatore parlando di campionato - è la continuità. Noi siamo ripartiti bene dopo la sosta ed era importante. A Udine abbiamo perso ma questo non cambia il nostro cammino".

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"Cerco di innervosirmi poco con gli arbitri durante la partita, anche se un po' mi sono innervosito a Udine. Io non credo che serva tanto innervosirsi dopo, ma comunque vedo. Non vorrei neanche essere frainteso: non è che non parlo perché non vedo, le cose le vediamo tutti. Credo che tante scelte facciano parte del gioco e non ci sia da lamentarsi e piangere su quello. Io credo fortemente che non siano questi episodi a determinare chi vince uno scudetto dopo 38 partite, se le cose sono normali. Ripeto: non commento, anche se vedo tutto": si è espresso così Leonardo a proposito degli errori arbitrali in generale, e in particolare a proposito di Udinese-Inter di domenica con episodi, a sfavore dei nerazzurri, poi evidenziati da tutte le 'moviole'.

L'allenatore prosegue poi parlando degli obiettivi nerazzurri e della necessità di essere sempre costanti, gara dopo gara: "Essere costanti è un obbligo, per chi vuole una vittoria finale. A prescindere dalla competizione. In questo caso stiamo parlando di un quarto di finale che porta in semifinale, contro il Napoli: le motivazioni sono chiare, non bisogna neanche stare a giudicare se si tratta di campionato, Champions League o Tim Cup. Parliamo di una partita che gioca l'Inter, contro una squadra in salute, nella casa dell'avversario, quindi gli stimoli non mancano. Noi consideriamo la partita di domani e la competizione Tim Cup importantissima, se poi si parla più di mercato che di Coppa Italia in questi giorni questa è una cosa che dobbiamo considerare tutti, ma è esterna a noi".

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"Non puoi mai paragonare una cosa a un'altra. Credo che ognuno faccia le sue valutazioni, veda le possibilità di fare e, se è possibile anche realizzare, cerchi di agire sul mercato. Credo che uno faccia sempre una valutazione e, se ritiene di aver bisogno, interviene. Si deve valutare bene se il giocatore effettivamente può integrarsi al meglio, così scegliamo se comprare o no. Le valutazioni sono separate. Non è che uno fa e l'altro no, e allora vince uno piuttosto che un altro. Io penso che noi, se abbiamo tutti i giocatori a disposizione, possiamo sicuramente dire la nostra", risponde così Leonardo, alla vigilia del match di domani, quando gli viene chiesto un commento sulle operazioni di mercato dei rossoneri.

Si ritorna, poi, a parlare della sconfitta con l'Udinese: "Abbiamo trovato di sicuro una squadra molto in forma, che ha fatto un secondo tempo molto buono e noi abbiamo lasciato loro la possibilità di segnare".

Alle domande di formazione in vista del match del San Paolo, Leonardo risponde poi così: "Il fatto che ci siano tre giocatori che non scenderanno in campo contro il Palermo è da considerarsi, ma non penseremo solo a quello. È anche normale che qualche giocatore debba recuperare, altrimenti è impossibile fare tutte le partite".

Infine, un commento su Andrea Ranocchia: "Sicuramente quando si arriva a stagione in corso si trova un gruppo che ha una sua marcia ed è una cosa naturale. Poi Andrea è arrivato in un gruppo di difensori molto esperti. È importante per lui anche adattarsi, capire un gioco, capire anche dagli altri. Dopo, quando forse era anche il suo momento di giocare, è pure successo il problema del poterlo utilizzare o no, e questo ha ritardato le cose. Lui però è un giocatore importantissimo, non solo in questa stagione ma anche per il futuro dell'Inter".

Fonte: INTER.IT

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