"Nella partita di questa sera ci sono stati due tempi diversi - spiega l'allenatore nerazzurro -. Nei primi 45 minuti, il Napoli ha aggredito ogni spazio con due esterni molto veloci e ha cerca il contropiede. Noi abbiamo cercato anche di contenerli e di non consentire molto cambi di gioco e questo è stato fatto perfettamente da persone come Chivu e Stankovic, ad esempio. Abbiamo verticalizzato molto velocemente con Milito e Pandev, nel primo tempo la squadra era un po' spaccata, mentre nella ripresa abbiamo tenuto meglio la palla cercando sempre il compagno e creando tantissime occasioni".
Leonardo dopo Benitez: è cambiata l'Inter o forse solo il suo carattere. "Questa squadra c'è e ha un'anima, è presente in ogni cosa e si conosce al suo interno perfettamente. Benitez ha fatto bene in qualunque squadra sia stato, ma tante volte non scatta l'empatia. Non si devono fare paragoni, d'ora in poi bisogna mantenere la soddisfazione di una squadra che ha vinto tutto nell'anno appena concluso, una squadra è diventata campione del mondo. Oggi questa stessa squadra si è divertita giocando".
Leonardo spiega poi come è arrivato a diventare allenatore nerazzurro: "È stato tutto molto veloce e bello. È una situazione molto particolare, ma non vorrei analizzarla troppo perchè è una situazione che non si può capire facilmente. Io non voglio capire questa situazione, voglio viverla".
Si parla poi di Thiago Motta: "Se c'è lui al centro di quest'Inter? Potrei solo dire che al centro di quest'Inter c'è l'Inter, una squadra che sta attraversando nel momento più bello della storia della società".
La risalita dell'Inter nella classifica della serie A è partita. Non sarà semplice, ma possibile, perchè come spiega Leonardo "bisogna pensare partita dopo partita, facendo un passo alla volta".
Fonte: INTER.IT
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