mercoledì 2 febbraio 2011

Leonardo: "Bari, la sua classifica mente"

"Quella di domani, contro il Bari, è una gara che va presa con molta concentrazione, sarebbe un errore pensare alla classifica, nostra e loro, perché il Bari ha raccolto meno di quanto prodotto. Hanno anche giocatori nuovi e questo sicuramente è di grande stimolo per loro", ha esordito così Leonardo, nella conferenza stampa della vigilia di Bari-Inter, gara valida per la 23^ giornata di Serie A Tim 2010-2011.

"A Bari - prosegue Leonardo - c'è grande attesa per questo match, che dobbiamo affrontare nel modo giusto. E lo faremo. Noi pensiamo prima di tutto alla gara di domani. In un mese abbiamo fatto 8 partite ed è stato faticoso, ma ci siamo. Cambiasso? Niente di grave, è convocato, valuteremo domani. Sneijder? È disponibile, anche se viene da 50 giorni in cui è stato fermo. Valuteremo domani, anche in base alle condizioni degli altri".

A Leonardo viene chiesto come sia possibile, ad oggi, non pensare alla classifica: "Certo la guardiamo - risponde - ma dentro di noi non è una preoccupazione, oggi. Mancano davvero troppe gare alla fine e avete visto quanto è difficile vincere una gara, per noi e per gli altri. Pensiamo solo al fatto che siamo ritornati nella possibilità di poter lottare, poi vedremo. La ricerca dell'equilibrio per vincere, invece, è sempre una costante. La lotta con il Milan? Non è una lotta a due per lo scudetto, ma tra tante squadre".

All'allenatore nerazzurro, che molto bene conosce il Giappone, viene quindi chiesto di Yuto Nagatomo: "Calcisticamente parlando, il Giappone è cresciuto molto; io sono andato via da lì 15 anni fa, ci sono stato dal '94 al '96, e poi ho sempre continuato a seguire il calcio giapponese. In Coppa d'Asia ha vinto e lo ha fatto in un modo importante, con giocatori che militano in tante squadre in Europa. Nagatomo si mette a disposizione, ha avuto una crescita velocissima, ora è con noi e lo è per merito suo, per le sue qualità. A me fa molto piacere e credo anche che sia un bel riconoscimento per il calcio giapponese. Zaccheroni? Ci siamo sentiti parecchie volte, anche prima di Nagatomo. Lui è stato mio allenatore e quando è andato a guidare la nazionale giapponese mi sono sentito un po' legato a questo anch'io. Abbiamo parlato anche di Nagatomo, è vero, e lui ne me ne ha parlato molto bene".

Un commento, infine, sul mercato in generale: "Noi abbiamo trovato ciò di cui avevamo bisogno, nella giusta misura e con il giusto modo di fare. Siamo riusciti davvero a fare molto bene".

Fonte: INTER.IT

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