martedì 22 febbraio 2011

Leonardo: "Il mio 22 maggio, ho tifato Inter"

"Non è che tutto quello che è stato fatto in passato è stato cancellato. La base di questa squadra c'è, anche a livello di uomini. E anche l'idea di gioco c'è. Poi è ovvio che ogni partita si presenti in un modo diverso e che si scelgano gli uomini che sono in condizioni migliori. Questa è l'idea. Poi bisogna anche vedere come si sviluppa la partita. L'idea di gioco, comunque, è presente, poi gli uomini devono interpretare il ruolo che viene richiesto a ogni partita": dichiara Leonardo nel corso della conferenza stampa della vigilia di Inter-Bayern Monaco, gara valida per l'andata degli ottavi di Uefa Champions League.

L'allenatore nerazzurro svela quindi le sue emozioni in occasione della finale di Madrid tra Inter e Bayern Monaco del 22 maggio scorso: "Ho visto la partita di maggio. Per chi tifavo? Qualsiasi cosa risponda potrebbe sembrare non vera... ma tifavo per l'Inter, per la squadra italiana. Perché anche se noi non valorizziamo tanto questo, bisogna ammettere che se fosse stata un'impresa fatta da altri, inglesi, spagnoli, tedeschi, noi saremmo stati qui a parlare di una cosa straordinaria. E io quindi tifavo per un'impresa del campionato italiano: il fatto che l'Inter abbia vinto tutto questo nel mondo è stato il top. Ho quindi provato soddisfazione".

Domani per Leonardo si tratterà dell'esordio in Champions come allenatore nerazzurro, gli viene quindi chiesto se spera che la gara contro il Bayern possa essere simile a quella dell'esordio in campionato, contro il Napoli, con lo stesso spirito: "Credo che lo spirito ci sia, poi ogni gara si può presentare in un certo modo, si possono trovare delle difficoltà, delle soluzioni, o può mancare l'energia, in un periodo lungo come numero di partite ma corto per il tempo. Ma lo spirito c'è".

"Non voglio entrare in queste cose. Non ho mai parlato di arbitri e spero di non farlo mai. Mi importa poco, mi importa davvero poco: secondo me dobbiamo prendere una strada diversa. Poi non ho nessuna intenzione di aver ragione, ma dobbiamo prendere una strada diversa"; così ha risposto Leonardo - nel corso della conferenza stampa della vigilia di Inter-Bayern Monaco - a chi gli chiedeva degli errori arbitrali della scorsa giornata di campionato.

"Ranocchia sta bene, oggi si è allenato", spiega l'allenatore nerazzurro parlando delle condizioni del difensore. "È vero - aggiunge dopo - che non avendo Pazzini, che non può giocare in Champions, e non avendo Milito, ancora indisponibile, abbiamo meno alternative rispetto ad altre partite, ma comunque le alternative ce le abbiamo lo stesso. Vedremo le condizioni dei singoli giocatori. In Champions è anche importante arrivare nel momento giusto con le condizioni giuste dei giocatori".

Si parla quindi delle caratteristiche della competizione che attende domani i nerazzurri: "La Champions riunisce tanti grandi giocatori, grandi squadre con grandi obiettivi e ambizioni, e questo fa sì che la voglia di giocare sia più forte di quella di contenere. Questo rende più aperte le gare ed è una cosa che piace, anche come spettatore. Poi da allenatore c'è sempre la ricerca di un equilibrio, senza mai perdere un'identità che a me - quella offensiva, quella della Champions - piace".

"Non sento nessun peso e non ho paura di niente", risponde Leonardo a chi gli chiede se sente il peso di riportare una squadra italiana a vincere due volte di seguito la Champions League. "Non ho paura che succeda niente, ho però la certezza che questa squadra non pensi ad altro se non a vincere. Questa squadra è campione in carica, la mentalità è quella, non c'è altro in testa che la vittoria e ci sentiamo in grado di combattere contro chiunque".

"Credo che l'Inter domani lotterà con tutte le sue forze, senz'altro: questa squadra è così, tira fuori qualsiasi energia. Può avere delle difficoltà, problemi fisici, ma ha una capacità impressionante di superare questo tipo di problemi, se no non avrebbe mai fatto quello che ha fatto. Ha una capacità enorme di superare le difficoltà e questo mi fa sentire forte. Poi, quello che succederà, è difficilissimo da sapere, stiamo parlando di due squadre fortissime, che hanno una tradizione enorme, con una storia che va e che andrà avanti. Però sono certo che il comportamento sarà quello di una squadra campione", ha dichiarato Leonardo nel corso della conferenza della vigilia di Inter-Bayern Monaco, andata degli ottavi di Uefa Champions League.

"L'esigenza nei confronti di una squadra di questo livello è massima - prosegue il tecnico nerazzurro -, è quindi normale che si cerchino anche le cose che non vanno, anche io lo faccio, però sottolineo una capacità: quella di riuscire a portare a casa il risultato, anche se ci sono delle difficoltà. È successo parecchie volte con l'Inter. Poi le difficoltà sono normali, per chi vive tutti i giorni sono normali, noi lo sappiamo, però credo che tutte le squadre vivono questo e io dentro di me sento molto di più le cose positive che facciamo rispetto al resto".

"Il Bayern è sempre il Bayern e l'Inter è sempre l'Inter: è vero che piccole cose del momento possono condizionare, ma credo che ci siano lo stesso le risorse per affrontare qualsiasi momento. Si confrontano due squadre in momenti diversi ma che sono in grado di affrontarsi alla pari", risponde Leonardo a chi gli fa notare che all'Inter mancano uomini chiave.

Fonte: INTER.IT

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