sabato 5 febbraio 2011

Leonardo: "Inter-Roma, intensa come sempre"

"Francesco Totti è un grandissimo giocatore, quando non c'è la Roma perde una risorsa. Il confronto tra Inter e Roma è ormai una tradizione, con un passato recente davvero importante: sarà un grande match, intenso come lo è sempre stato. È una gara che può dare segnali importanti", ha esordito così Leonardo, nella conferenza stampa della vigilia di Inter-Roma, gara valida per la 24^ giornata di Serie A Tim 2010-2011, che si giocherà domani sera allo stadio 'Meazza', calcio d'inizio ore 20.45.

"Con Chivu abbiamo già parlato. È un ragazzo straordinario, è stato il primo a riconoscere di aver sbagliato, discorso archiviato. È stato giustamente squalificato e l'Inter giustamente non ha fatto ricorso, perché ha capito la situazione. Storia chiusa, che fa parte del passato. Lui è qui da tanti anni ed è la prima volta che succede una cosa del genere. Poteva essere il tutto anche più grave, nel momento in cui fosse stato espulso in quel momento lì, ma ormai è davvero già una cosa passata", commenta così l'allenatore nerazzurro la squalifica del romeno.

Si parla poi dell'inserimento di Nagatomo nell'ambiente nerazzurro: "Si sta trovando bene, anche proprio a livello umano con il gruppo. Questo è importante anche per il suo inserimento anche a livello tattico".

"Sono molto soddisfatto della striscia di risultati positivi che abbiamo fatto finora, perché questo è un campionato davvero difficile", spiega Leonardo, a proposito del campionato.

Dopo un mese sulla panchina dell'Inter, un primo bilancio: "Sapevo che questa squadra avrebbe potuto fare bene e l'ha fatto. E penso che possa fare anche di più".

"Non ci penso. Io provo a non commentare e a non analizzare. Perché se andiamo a cercare se c'è qualcosa dietro, non si finisce più. Se andiamo a pensare a cosa poteva essere, non si finisce più. Io non spendo energie sulle cose che non posso cambiare", liquida così il problema errori arbitrali Leonardo, in riferimento anche alle polemiche di questi giorni legate alla Juventus. "Scandali ne sono successi ovunque. E ora stiamo andando verso il meglio, dopo Calciopoli", è invece la sua replica ad alcune domande su Calciopoli e dintorni.

"Julio Cesar lo conosco da tanti anni, da quando aveva il ciuccio... (sorride, ndr). L'ho visto nascere a livello calcistico, è venuto fuori dal Flamengo in un momento che non era facile, è arrivato al Chievo che non lo conosceva nessuno e poi all'Inter e ha fatto tutto quello che ha fatto. Mi sento un po' complice, perché siamo amici, è vero, come ha detto anche lui", parla così Leonardo del suo rapporto con il portiere nerazzurro.

A proposito della possibile convocazione in azzurro di Thiago Motta, Leonardo commenta: "Lui è molto legato all'Italia, anche per via della famiglia. Credo che per lui sia un motivo di orgoglio pensare a questa convocazione. Illogico è che lui, piuttosto, non sia mai stato convocato dal Brasile".

"Gli attaccanti mi piacciono tanto...", sorride l'allenatore nerazzurro, parlando dell'undici di partenza contro il Bari e spiegando poi che "quello che è mancato, piuttosto, è stato il collante con il centrocampo, in quell'occasione. Non era un problema il fatto che ci fossero tanti attaccanti...".

A proposito del rendimento di Diego Milito, Leonardo spiega: "Lo vedo bene, è normale che debba ancora recuperare condizione, ma c'è, non mi preoccupa".

Si parla poi ancora, ovviamente, di Inter-Roma, e nello specifico di Marco Borriello: "Oggi per me è uno dei miglior centravanti italiani. La Roma, come noi, ha tante alternative, ha una rosa molto varia e ampia, è una grande qualità".

"Se c'è da arrabbiarsi, ci si arrabbia, non è che siamo in convento... (sorride, ndr). Dispiace più che altro l'ammonizione, punto.", risponde così il tecnico quando gli chiedono se Samuel Eto'o fosse arrabbiato al momento della sostituzione contro il Bari.

Fonte: INTER.IT

Inter-Roma: 20 convocati

Leonardo ha convocato 20 nerazzurri in vista di Inter-Roma, gara valida per la 24^ giornata della serie A Tim 2010-2011, in programma domani sera allo stadio "Meazza" (ore 20.45).

Portieri: 1 Julio Cesar, 12 Luca Castellazzi, 21 Paolo Orlandoni;

Difensori: 2 Ivan Cordoba, 4 Javier Zanetti, 13 Maicon, 15 Andrea Ranocchia, 23 Marco Materazzi, 55 Yuto Nagatomo, 57 Felice Natalino;

Centrocampisti: 8 Thiago Motta, 10 Wesley Sneijder, 14 Houssine Kharja, 19 Esteban Cambiasso, 20 Joel Obi, 29 Philippe Coutinho;

Attaccanti: 7 Giampaolo Pazzini, 9 Samuel Eto'o, 22 Diego Milito, 27 Goran Pandev.

Fonte: INTER.IT

venerdì 4 febbraio 2011

Nagatomo: "Il derby, lo vinciamo noi"

"L'Inter è il club che desideravo, il club campione del Mondo: sono molto orgoglioso di essere arrivato qui". Sono queste le prime parole di Yuto Nagatomo nel giorno della sua presentazione alla stampa, nella sala conferenze del centro sportivo "Angelo Moratti" di Appiano Gentile, letteralmente invasa dai giornalisti. Tantissimi, ovviamente, anche quelli giapponesi, per seguire da vicino il loro campione. Al fianco di Nagatomo l'allenatore nerazzurro Leonardo, il direttore dell'area tecnica Marco Branca e il direttore sportivo Piero Ausilio.

"A nome del nostro presidente Massimo Moratti e di tutta l'Inter diamo il benvenuto a Yuto: siamo convinti che la sua esperienza in maglia nerazzurra sarà fantastica, per lui e per noi", ha dichiarato Branca a inizio presentazione.

"Sono tutti molto gentili con me, mi sto trovando benissimo, sia da un punto di vista umano che tecnico: l'inizio è stato davvero ottimo", ha aggiunto il difensore giapponese, per poi cominciare a raccontarsi un po': "Lavoro molto, sono uno che non si tira mai indietro: sono un giocatore veloce, sempre pronto nell'uno contro uno all'occorrenza. Umanamente sono un tipo molto socievole. E ora non vedo l'ora di scendere in campo: sono a disposizione del mister, quando vorrà sono pronto".

"Sono molto onorato di essere qui e di potermi allenare con tutti questi grandi campioni", sottolinea Nagatomo, cui viene poi ricordato che in passato aveva dichiarato di voler giocare contro Maicon, definito un terzino incredibile: "Lo ricordo, ma giocare con lui è ancora meglio, perché è davvero un giocatore incredibile, il più forte terzino al mondo".

I ringraziamenti del neo-acquisto nerazzurro vanno poi alla sua ex squadra, il Cesena: "Sono stato molto bene lì, le persone del Cesena e di Cesena mi sono sempre state molto vicine, porto con me un ricordo splendido dei mesi trascorsi lì".

"Leonardo è stato molto importante per il mio arrivo qui: lui conosce molto bene la realtà giapponese, il calcio giapponese, avendo anche giocato nel mio Paese. E poi è stato Leonardo a chiamarmi, a volere che venissi qui. Gli sono davvero molto grato", ha raccontato Nagatomo, che ora aspetta di conoscere a fondo tutto l'ambiente interista, stadio "Meazza" compreso: "Non vedo l'ora di scendere in campo nel mio nuovo stadio, l'idea di giocare a San Siro mi emoziona".

Poi Nagatomo - dopo aver svelato che con Leonardo parla un po' in giapponese e un po' in italiano - si prefigge degli obiettivi da campione: "Sogno prima di tutto di scendere in campo al più presto con la mia nuova maglia (sorride, ndr) e poi di diventare il numero uno nel mondo con i miei compagni".

"Ho parlato con Zaccheroni e mi ha fatto un grande in bocca al lupo, dicendomi 'Tu ce la farai'", ha raccontato il giocatore che proprio con l'ex tecnico nerazzurro è appena divenuto campione d'Asia.

"Mia madre ha pianto di gioia quando gli ho detto dell'Inter", ha poi svelato Nagatomo, per parlare quindi dei suoi gusti culinari: "Mi piace il sushi, ovviamente. Ma anche la pasta!", ha sorriso.

Infine, un'aspettativa che suona come un monito: "Dobbiamo vincere. Dobbiamo vincere il derby", ha dichiarato Nagatomo quando gli è stato chiesto se fosse a conoscenza dell'enorme e sentita rivalità con il Milan e che cosa pensasse di Zlatan Ibrahimovic: "Il Milan non è solo Ibrahimovic, ci sono tanti giocatori importanti e io cercherò di dare il meglio di me stesso contro di loro. E lo farò: dobbiamo vincere il derby". Una chiusura da perfetto nerazzurro.

Fonte: INTER.IT

mercoledì 2 febbraio 2011

Kharja: "Che onore, al servizio dell'Inter"

È il giorno della presentazione alla stampa di Houssine Kharja, arrivato all'Inter sabato 29 gennaio, in prestito con diritto di riscatto fino al 30 giugno 2011, e andato già in campo contro il Palermo, avviando insieme a Giampaolo Pazzini la rimonta sui rosanero, fino alla vittoria per 3-2. Al fianco di Kharja il dt nerazzurro Marco Branca, il ds Piero Ausilio e Leonardo.

"È un onore, un piacere, arrivare nella squadra campione del Mondo, qui, alla corte di Leonardo. Ero un raccattapalle quando lui giocava nel Paris Saint Germain... (sorride, ndr). Ho ancora un paio di pantaloncini suoi, bucati, un ricordo, per me era un idolo. Mi ricordo del suo piede sinistro magico, calciava punizioni e calci d'angolo in una maniera perfetta. Ripeto, è un onore essere qui. Mi hanno seguito tante squadre in questo mercato, ma quando è arrivata l'Inter non ci ho pensato su due volte. Sono davvero contento di essere qui e anche di come è andato il debutto", dichiara Kharja.

"Io sono molto ambizioso come giocatore e ora che sono all'Inter ho voglia di mettere il mister in difficoltà e giocare le mie carte. Rispetto a quando ero alla Roma - prosegue il centrocampista - sono sicuramente cresciuto, conosco meglio il calcio italiano, e sono qui per dare una mano. Ogni allenamento per me sarà come una finale".

"All'Inter ho segnato tre volte da avversario, ora spero che questo non accada mai più, il che vorrebbe dire vestire la maglia nerazzurra a lungo. Tra l'altro una delle prime cose che mi sono state ricordate da Maicon e Cambiasso è stata proprio Inter-Siena, quel 2-2 dell'11 maggio 2008...", sorride Kharja, per poi parlare del match contro il Palermo, il match del suo esordio: "Pazzini ed io eravamo davvero contenti a fine gara, vincere giocando nell'Inter è un qualcosa di meraviglioso".

Kharja parla poi del suo ruolo: "Nasco come centrocampista centrale, ho ricoperto tutti i ruoli del centrocampo, e quando ce n'è stato bisogno ho giocato anche in difesa. A centrocampo mi piace difendere come attaccare, certo che giocando come trequartista andare a segno è anche più facile".

"Considero il campionato italiano il più forte al mondo e arrivare all'Inter, campione, per me è una consacrazione, ma prima di tutto voglio che sia un punto di partenza, per vincere tanto con questa maglia. Il campionato? L'Inter è la squadra più forte d'Italia e ci deve credere. Ce la possiamo fare e tutti in spogliatoio ci credono", aggiunge il centrocampista.

A Kharja viene poi chiesto che effetto gli abbia fatto, da ex genoano, abbracciare un ex doriano come Pazzini: "Il passato è passato, mi hanno preso un po' in giro i miei ex compagni, ma ripeto, è passato".

A proposito del numero di maglia, Kharja spiega: "Ho scelto il 14 anche perché è il numero di un grande amico, Vieira. Lui e Dacourt sono dei miei grandissimi amici, ci siamo sentiti in questi giorni".

Si parla poi del periodo genoano: "L'anno scorso, nel mio periodo migliore, mi sono rotto il ginocchio. Ma quando stavo bene, ho sempre giocato titolare. Al momento del mercato, ho avuto una piccola discussione col presidente, e quindi mi sono messo a disposizione per il mercato. Io e lui sappiamo cosa ci siamo detti, oggi lo ringrazio solo per la stima nei miei confronti. Sono contento di non essere rientrato nei suoi piani comunque, perché oggi sono nell'Inter".

Infine, un cenno alla nazionale: "Mi sento marocchino dentro, anche se sono nato in Francia. Sono orgoglioso e fiero di giocare per il Marocco, senza nessun rimpianto: sono il capitano, per me è davvero un grande orgoglio".

Fonte: INTER.IT

Leonardo: "Bari, la sua classifica mente"

"Quella di domani, contro il Bari, è una gara che va presa con molta concentrazione, sarebbe un errore pensare alla classifica, nostra e loro, perché il Bari ha raccolto meno di quanto prodotto. Hanno anche giocatori nuovi e questo sicuramente è di grande stimolo per loro", ha esordito così Leonardo, nella conferenza stampa della vigilia di Bari-Inter, gara valida per la 23^ giornata di Serie A Tim 2010-2011.

"A Bari - prosegue Leonardo - c'è grande attesa per questo match, che dobbiamo affrontare nel modo giusto. E lo faremo. Noi pensiamo prima di tutto alla gara di domani. In un mese abbiamo fatto 8 partite ed è stato faticoso, ma ci siamo. Cambiasso? Niente di grave, è convocato, valuteremo domani. Sneijder? È disponibile, anche se viene da 50 giorni in cui è stato fermo. Valuteremo domani, anche in base alle condizioni degli altri".

A Leonardo viene chiesto come sia possibile, ad oggi, non pensare alla classifica: "Certo la guardiamo - risponde - ma dentro di noi non è una preoccupazione, oggi. Mancano davvero troppe gare alla fine e avete visto quanto è difficile vincere una gara, per noi e per gli altri. Pensiamo solo al fatto che siamo ritornati nella possibilità di poter lottare, poi vedremo. La ricerca dell'equilibrio per vincere, invece, è sempre una costante. La lotta con il Milan? Non è una lotta a due per lo scudetto, ma tra tante squadre".

All'allenatore nerazzurro, che molto bene conosce il Giappone, viene quindi chiesto di Yuto Nagatomo: "Calcisticamente parlando, il Giappone è cresciuto molto; io sono andato via da lì 15 anni fa, ci sono stato dal '94 al '96, e poi ho sempre continuato a seguire il calcio giapponese. In Coppa d'Asia ha vinto e lo ha fatto in un modo importante, con giocatori che militano in tante squadre in Europa. Nagatomo si mette a disposizione, ha avuto una crescita velocissima, ora è con noi e lo è per merito suo, per le sue qualità. A me fa molto piacere e credo anche che sia un bel riconoscimento per il calcio giapponese. Zaccheroni? Ci siamo sentiti parecchie volte, anche prima di Nagatomo. Lui è stato mio allenatore e quando è andato a guidare la nazionale giapponese mi sono sentito un po' legato a questo anch'io. Abbiamo parlato anche di Nagatomo, è vero, e lui ne me ne ha parlato molto bene".

Un commento, infine, sul mercato in generale: "Noi abbiamo trovato ciò di cui avevamo bisogno, nella giusta misura e con il giusto modo di fare. Siamo riusciti davvero a fare molto bene".

Fonte: INTER.IT

martedì 1 febbraio 2011

Uefa Champions League: la lista dell'Inter

Oggi pomeriggio, come da regolamento, F.C. Internazionale ha trasmesso all'Uefa la lista dei calciatori (23) iscritti alla seconda fase della Champions League 2010-2011. Giampaolo Pazzini non potrà essere utilizzato avendo disputato con la Sampdoria i play-offs di qualificazione alla fase a gruppi. Con la lista principale è stata trasmessa anche la lista B giovani.

1 JULIO CESAR;

2 IVAN CORDOBA;

4 JAVIER ZANETTI;

5 DEJAN STANKOVIC;

6 LUCIO;

8 THIAGO MOTTA;

9 SAMUEL ETO'O;

10 WESLEY SNEIJDER;

12 LUCA CASTELLAZZI;

13 MAICON;

14 HOUSSINE KHARJA;

15 ANDREA RANOCCHIA;

17 McDONALD MARIGA;

19 ESTEBAN CAMBIASSO;

20 JOEL OBI;

21 PAOLO ORLANDONI;

22 DIEGO MILITO;

23 MARCO MATERAZZI;

25 WALTER SAMUEL;

26 CRISTIAN CHIVU;

27 GORAN PANDEV;

29 COUTINHO;

55 YUTO NAGATOMO.

LISTA 'B' GIOVANI

34 CRISTIANO BIRAGHI;

35 ANDREA ROMANO';

48 LORENZO CRISETIG;

54 SIMONE DELL'AGNELLO;

57 FELICE NATALINO;

61 DANIEL BESSA;

62 MAREK KYSELA;

92 ALBERTO GALLINETTA.

Fonte: INTER.IT

Nagatomo: il Giappone si tinge di nerazzurro

Stampa nipponica a forte tinte nerazzurre dopo la notizia dell'arrivo alla squadra Campione del Mondo di Yuto Nagatomo, fresco campione d'Asia col Giappone. La notizia del suo arrivo in prestito dal Cesena ha fatto fare le ore piccole ai tanti giornalisti del Sol Levante che, da anni, seguono il campionato italiano e l'Inter. Era già alba nell'Estremo Oriente quando sono apparsi i primi lanci di agenzia, con dettagli sull'andamento della trattative, nonchè riferimenti ai momenti più importanti della storia del club: articoli dal Yomiuri Shimbun e Asahi Shimbun, al Nikkan Sports e dell'agenzia giapponese Kyodo News. Il tutto corredato da foto di Milano e dello stadio "Giuseppe Meazza" in San Siro e filmati delle sue imprese recenti a Qatar con la nazionale allenata dall'ex tecnico nerazzurro Alberto Zaccheroni.

L'effetto Yuto anche su www.inter.it. Nelle ultime 12 ore, infatti, si sono registrati numeri importanti per quanto riguardo il flusso verso il nostro sito ufficiale dal Giappone. E non solo. Anche sulla pagina ufficiale di F.C. Internazionale su Facebook si contano nuovi 'amici' in arrivo dall'Oriente. Nagatomo, già famoso in Patria per aver partecipato con la sua nazionale alle Olimpiadi di Pechino e al Mondiale in Sudafrica, è diventato un punto di riferimento con le ottime prove in Italia col Cesena e, nelle ultime settimane, con le prestazioni durante la Coppa d'Asia a Doha, culminate con l'assist decisivo per il gol di Tadanari Lee nella finale vinta contro l'Australia.

"Sono molto contento di essere arrivato alla squadra numero uno del mondo. Ora devo fare vedere di cosa sono capace", ha titolato il Nikkan Sports. E, su Kyodo News, troviamo un'altra frase tra le prime pronunciate da nerazzurro: "Sono orgoglioso, voglio giocare bene per la squadra".

Secondo la stampa giapponese, dopo la vittoria della Coppa d'Asia, Nagatomo era nel mirino di tanti club importanti - Milan, Juventus, Barcellona, Manchester City, Schalke 04 - e non si aspettava un trasferimento a gennaio. A Nikkan Sports aveva confidato "devo dare una mano al Cesena per raggiungere la salvezza". La notizia del passaggio in prestito di Yuto al club campione del mondo, allenato da Leonardo che in Giappone ha giocato (dal '94 al '96 al Kashima Antlers con 49 presenze e 30 gol - ed è ancora molto famoso), ha fatto il resto: oggi in Giappone si parlava solo di Yuto e dell'Inter.

Fonte: INTER.IT